Quattro minuti e mezzo di Report – Sul sito www.il9marzo.it è pubblicato il breve articolo che segue, a commento di una clip di Report che riporta parte delle dichiarazioni di Emilio Lonati, già segretario dei pnsionati del Piemonte Orientale. Lo condividiamo pienamente come redazione, e siamo certi di esprimere il sentimento di molti simpatizzanti di www.sindacalmente.org Cogliamo l’occasione di formulare i più vivi auguri a Lonati, dimesso dall’ospedale, in via di guarigione dal covid.

Riprendiamo l’articolo di www.il9marzo.it- In attesa della puntata di Report sulla Cisl che si fa aspettare, vediamo la nuova anticipazione sulla pagina di facebook che trovate a questo link. Questa volta si parla di Emilio Lonati, già segretario dei pensionati del Piemonte orientale, allontanato dall’organizzazione per decisione dei probiviri confederali. Cioè il collegio di cui fa parte Pierangelo Raineri (qui trovate cosa c’era nella denuncia di Fausto Scandola su di lui) ha giudicato inidoneo a far parte della Cisl, infliggendogli la sospensione, uno che, come spiega Lonati nell’intervista, aveva anche rinunciato a parte del compenso per il suo incarico.

Forse proprio per questo Raineri lo ha giudicato inidoneo a far parte della stessa organizzazione cui appartiene lui? In effetti, i due personaggi ci sembrano diversi, quasi incompatibili. Ma a noi sembra che se la Cisl vuole avere un futuro un po’ degno della propria storia dovrebbe invertire la scelta. Ci vorrebbero più Emilio Lonati e meno Pierangelo Raineri per riavere una Cisl all’altezza del proprio nome. E ci vorrebbe magari anche un segretario generale che non scappasse ogni volta che una giornalista vuol fare qualche domanda alla quale non si può rispondere tirando fuori inutili tiritere.

Nota della nostra redazione – La quota associativa al sindacato di norma è trattenuta direttamente, mensilmente, dal soggetto che eroga lo stipendio o la  pensione . La prassi del “brevi manu” (eccezione alla regola)  consente, nel caso dei pensionati, l’iscrizione in un territorio diverso da quello di residenza e in quel luogo potere svolgere attività sindacale con incarichi nelle strutture. Una prassi da tempo utilizzata da numerosi dirigenti della Fnp. Con il tesseramento e la trattenuta diretta sulla pensione, Lonati sarebbe risultato iscritto  in automatico, attraverso l’Inps di residenza, alla Fnp di Varese che confina con la vicina provincia dove Lonati da anni opera sindacalmente. Tutto qui.    

La dimenticanza di Emilio Lonati, un dirigente sindacale da 45 anni iscritto alla Cisl, di norma con la trattenuta sullo stipendio, che per una volta non versa a tempo la quota associativa, causa la diversa modalità del “brevi manu” la quota della tessera è così grave da risultare il primo capo d’accusa per allontanarlo dalla Cisl? Suvvia!!!

Fatti analoghi nella lunga storia della Cisl sono accaduti, alcuni anche clamorosi, come di quel grande dirigente sindacale Cisl degli anni 60-70, in mobilità d’incarichi sindacali da Roma al Nord e poi viceversa fino a diventare segretario confederale, gli capitò di non dare indicazione alla segretaria per trattenere la quota tessera dallo stipendio erogato dalla cisl territoriale. Dopo alcuni mesi chi seguiva il tesseramento portò a conoscenza della Sereteria Ust Cisl …l’incredibile notizia che il segretario generale era privo di tessera: stupore per tutti e incredulità dello stesso…finì in una risata frenato dallo stesso segretario generale con “..pensate un po’ se qualcuno lo riferisce a Bruno Storti”.  Altri tempi, altra Cisl.

Vedi link : IL FAMIGERATO SISTEMA “FAMILISTICO” CONFEDERALE – il caso Fnp Piemonte orientale – La tessera di Lonati e il fumo della pipa http://www.il9marzo.it/?p=13304

Con l’articolo Report e la Cisl, che cosa succede davvero? , Pietro Bertoli – pseudonimo di un dirigente della Fim-Cisl, così c’informa il sito  www.startmag.itesprime la sua profonda contrarietà, e altro, verso chi nella Cisl esprime il proprio dissenso pubblicamente e non già nelle sedi “deputate” dai regolamenti e statuti. Inoltre giudica severamente le parole dette da Emilio Lonati a Report. Conclude la sua contestazione a chi “getta discredito sulla Cisl” concedendo interviste a Report, citando alcuni dei padri fondatori della Cisl: Giulio Pastore, Mario Romani, Mario Grandi.  Riportiamo gli ultimi paragrafi.

(…) Attraverso l’associazione in sindacato, infatti, si realizza il radicamento del lavoro nella società civile, garantendo la protezione e la promozione al bene più prezioso di un lavoratore, il lavoro e la dignità che da esso discende.

C’è una complicazione infatti tra il “fatto sindacale” e il “regime democratico”, al punto tale che è impossibile la sussistenza del primo al venir meno del secondo (come affermava Mario Romani, professore di Economia e stretto collaboratore di Pastore nella costituzione della Cisl) e così del permanere del secondo in mancanza del continuo sviluppo del primo.

Il regime di democrazia politica si caratterizza per l’esistenza e l’azione dei partiti politici i quali esprimono, al pari dei sindacati, la dimensione intermedia del pluralismo democratico proprio delle società civili che hanno accolto e valorizzato l’esigenza associativa come fatto di libertà e di partecipazione alla costruzione del bene comune (Mario Grandi).

Non saper condurre le proprie battaglie e trasferirle su questo piano ha quindi più di una implicazione: la più grave, gettare una pesante ipoteca sulla tenuta democratica del Paese rischiando, nella generalizzazione, di buttar via uno dei più fecondi, preziosi e concreti costruttori di democrazia che è ed è stata la Cisl.

Un pensiero a chi ancora vi opera con rettitudine perché sappia ricostruire sui saldi valori espressi dallo Statuto, non un nuovo sindacato, ma il “sindacato rinnovato”, autentico interprete di quella domanda di sindacato, di giustizia e di democrazia che non morirà mai.

Sul 90% per cento di questi paragrafi finali siamo perfettamente d’accordo e rilanciamo a Pietro Bertoli queste domande:

  • quali sono le sedi per prender parola, anche per esprimere il senso critico verso strategie e dirigenti, per le tante decine di migliaia di Rsu, Rsl, per i milioni d’iscritti?  I Congressi sono ogni 4 anni e neppure lì non partecipano più gli iscritti. E poi, qualora venissero convocati come un tempo, prender parola ogni quattro anni? Con tutte le tecnologie moderne di comunicazione e di partecipazione di cui possiamo oggi disporre?

perché se c’è tante democrazia e libertà in Cisl come lui sostiene, poi utilizza uno pseudonimo, come c’informa www.startmag.it?

Alle nostre due domande, per rilanciare il confronto, Pietro Bertoli potrebbe risponderci dopo aver letto quanto scrive Giovanni Graziani in “… e riportiamoci al presente” http://www.il9marzo.it/?p=13309

Sempre sul sito www.il9marzo.it potete leggere alcuni articoli che si riferiscono al Commissariamento della FAI-Cisl, il primo grave atto autoritario-repressivo della gestione AnnaMaria Furlan, quel provvedimento – contro la volontà espressa dal Congresso straordinario della Fai-Cisl – è stato attuato dopo pochi giorni dall’elezione di AnnaMaria Furlan a Segretaria Generale della Cisl (ottobre 2018). Questi articoli sono stati scritti a seguito del ricordo di Giuseppe Pelli, scomparso da poche settimane, che a quel tempo era Presidente del Collegio dei Pobiviri Fai-Cisl anch’esso decaduto. La Fai-Cisl organizza i lavoratori dell’intera filiera agro-alimentare.

Per leggere gli articoli fare un clic su titoli (link) sottostanti

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Il portachiavi di Beppe

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Giuseppe Pelli

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Dei quattro firmatari del ricorso contro il commissariamento della Fai, Giuseppe Pelli, morto oggi all’ospedale di Cremona, era il più autorevole. Un uomo che apprezzava le cose fatte bene, e lo aveva dimostrato con la sua traiettoria nella Fisba, da segretario regionale in Lombardia, e poi nella Fai, dove ha presieduto sia il collegio dei…Leggi il resto

2 commenti
  1. Franco Aloia
    Franco Aloia dice:

    Emilio Lonati, integerrimo e spigoloso sindacalista, hai illuminato e onorato la Cisl con il suo impegno e dedizione.
    Raineri, accusato da Scandola per l accumulo di stipendi, e diventato
    “Proboviro confederale” su nomina della stessa segreteria confederale, inutilmente interrogata dallo stesso Scandola per le retribuzioni e le pensioni d oro, come titolarono giornali, radio e televisioni italiane.
    Raineri, promosso proboviro confederale
    Scandola, espulso dalla Cisl
    Lonati, sospeso per mesi dalla Cisl
    Come nella Chiesa è arrivato Francesco a fare pulizia, a partire dalla Curia, cosi spero che arrivi in Cisl qualcuno che faccia pulizia. Riabilitando Scandola, additando come esempio la sua moralita e i comportamenti virtuosi di Lonati ed esecrando scelte e comportamenti non compatibili con la condizione dei lavoratori iscritti.

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  2. redazione
    redazione dice:

    FRANCO ALOIA – Ho visto il trial di Report Rai 3, del servizio “due pesi, due misure in Cisl” che contiene più interviste, tra queste quella di Emilio Lonati, che è programmato per andare in onda, quando non si sa ancora. E’ un servizio che non piace alla dirigenza Cisl, che sfugge alle interviste e che farà tutto il possibile perché non venga trasmesso. Intanto messaggi su Facebook puntano a screditare la figura di un dirigente integerrimo e “spigoloso” come Lonati, che è stata sanzionata da un collegio di probiviri confederali che non si ha svolto il ruolo statutario di “super partes” ma quello di avvocato difensore delle segreterie. Come già avvenuto al tempo dell’espulsione di Fausto Scandola. E’ importante fare circolare – anche con Facebook per chi ben lo utilizza – il trial di Report indicando il link di questo articolo.
    Un saluto e un abbraccio a ognuno. Franco Aloia

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