Tre analisi e punti di vista diversi sulle ragioni del Sì e No Tav: Luigi Bobbio, Elidio Dellacqua, Adriano Serafino. Nell’articolo “Che cos’è veramente in gioco attorno alla Tav”  Luigi Bobbio ricorda che è sfuggito alla maggior parte dei commentatori che la Tav di cui oggi si parla è una cosa molto diversa dalla Tav contro cui la valle insorse nel 2005. Oggi siamo di fronte a un progetto che è stato ridiscusso punto per punto per ben cinque anni tra tecnici di fiducia di tutte le parti coinvolte compresi i sindaci della valle.

Elidio Dellacqua nel suo articolo “Le incoerenze in Valsusa” ripercorre mentalmente la valle, iniziando dai Comuni che stanno all’imbocco descrivendo le mancate politiche a salvaguardia dell’ambiente e del territorio ed afferma Il movimento Notav, nato 23 anni fa, secondo i proponenti vive per la difesa di un territorio alpino; aderiscono alla proposta molti amministratori locali che agiscono dalla bassa all’alta valle. Chi conosce  anche sommariamente la valle sa perfettamente come i principali responsabili del mancato governo del  territorio, con conseguente inquinamento delle acque, dell’aria e cementificazione di buon terreno agricolo, siano proprio gli Amministratori”. I toni sono a volta ironici, pungenti e controcorrente.

Adriano Serafino si rivolge con una lettera aperta ad Alberto Perino per dire “Caro Alberto, penso sia giunto il tempo della classica mossa del cavallo da parte di chi “resiste per resistere, ad oltranza”. Nel tempo è stato dato un duplice significato a questa metafora: il primo, riconducibile al cavallo che percependo le insidie di un ostacolo rifiuta il salto, accompagnandolo con  un gesto della testa, e cerca un altro passaggio; il secondo, è riferito alla temuta mossa dello scacchista per obbligare l’avversario a rive far ripartire le lancette dal punto in cui sono state inopinatamente fermate. Dopo l’“impressionante” numero di riunioni, nella prima fase dell’Osservatorio, non si è voluto ( per decisione politica) seguire le indicazioni emerse nello stesso Osservatorio: costituire un organismo ad hoc per valutare i costi/ benefici ( comprese le esternalità) non del solo progetto proposto ma confrontandolo con ( costi/benefici ancora) di altre soluzioni alternative, tra queste l’opzione zero, ovvero la linea storica modernizzata”.

Allegati

  • Che cos'è veramente in gioco attorno alla Tav di Luigi Bobbio
  • Le incoerenze in Valsusa di Elidio Dellacqua
  • Lettera aperta ad Alberto Perino di A.Serafino

 

Allegato:
cose_in_gioco_con_la_tav_bobbio.doc
le_incoerenze_in_valsusa_elidio_dellacqua.doc
lettera_aperta_ad_alberto_perino_1.doc

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