Il decreto-legge n. 1, del 24 gennaio 2012 (recante “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”), anche detto “Cresci Italia”, ha introdotto diverse misure cosiddette di liberalizzazione delle attività produttive, in vista di una maggiore accessibilità dei settori produttivi e di una maggiore concorrenza. Attualmente il mondo delle professioni è stratificato in tre aree:

  • I professionisti a rischio precarietà che rappresentano circa il 20% del totale;

  • I professionisti con scarse tutele ovvero quelli che accettano di operare condizioni di mercato “critiche” caratterizzate da un basso livello di garanzie. Sono soggetti che affrontano la propria attività lavorativa con un buon livello di autonomia di lavoro ma poche possibilità di organizzare fattori produttivi propri. Sono circa il 60% del totale.

  • Seguono poi un 20% di professionisti affermati che possono vantare autonomia professionale e possibilità di organizzare i propri fattori produttivi, anche per effetto della modalità dell’associazionismo professionale, dotandosi di strutture proprie, personale di studio, strumenti tecnologici. Parliamo di un gruppo che non supera il 18-20 % del totale.

Questo quadro mette  in risalto tutta la complessità e problematicità dell’ Area delle Professioni. Lo sviluppo di una professione passa attraverso la reale possibilità di strutturarsi in attività di studio più complesse con personale di studio, strumenti tecnologici e sufficiente autonomia professionale. Ma questo riguarda una area minoritaria delle professioni. L’articolo affronta diversi problemi dell’ampio settore delle Professioni, del ruolo rilevante per un salto di efficienza ed efficacia del paese in gangli vitali della società e dell’economia. Si articoli in tre sottocapitoli:

1 – L’abolizione delle tariffe professionali

2 – Lo snellimento del tirocinio professionale e Formazione Continua

3 – Misure per l’ ampliamento della competitività

 

Allegato

Una ipotesi di road map per una modernizzazione efficacedi Massimo Magi (*)

(*) Presidente di Fondoprofessioni

Allegato:
una_ipotesi_per_la_modernizzazione_magi.doc

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