Primo Maggio a Pordenone. Erano diecimila in piazza per chiedere di mettere il lavoro al centro delle politiche del Governo. In testa al corteo, con i lavoratori di Electrolux, l’azienda simbolo della crisi in Friuli Venezia Giulia, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. Per ribadire da Pordenone, scelta come sede del Primo Maggio 2014, che il lavoro non si crea per legge, ma attraverso le politiche industriali, la lotta alle rendite e continuando con maggiore decisione sulla strada della riduzione del carico fiscale sui redditi di lavoratori e pensionati. Susanna Camusso dal palco di Pordenone: "Una legge non crea lavoro, ma può anche cancellare la speranza di lavoro". Luigi Angeletti: "Cambiare il Paese si deve e si può ma insieme ai cittadini italiani". Raffaele Bonanni: "Siamo tra i paesi meno democratici d'Europa".

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  • Primo Maggio a Pordenone  la cronaca da www.rassegna.it

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