Perché il reddito di cittadinanza? Valentina Pazè così inizia la sua introduzione al dossier pubblicato su www.volerelaluna.it . Garantire a tutti il diritto a una vita autonoma e dignitosa: a questo dovrebbe servire il reddito di cittadinanza (quello vero!) in società che devono sempre più fare i conti con la penuria di posti di lavoro o, comunque, di lavori in grado di garantire un’esistenza decorosa. Nella sua versione originaria, teorizzata negli anni Ottanta da Philippe Van Parijs, il reddito di cittadinanza viene corrisposto universalmente a tutti, “bisognosi” e “non bisognosi”, disoccupati e lavoratori; è cumulabile con altri redditi; si finanzia attraverso la fiscalità generale. Si tratta inoltre di un’erogazione incondizionata, senza quelle contropartite (come l’obbligo di seguire corsi di formazione o di accettare offerte di lavoro) previste sia dal Rei (il “reddito di inclusione” istituito dal governo Gentiloni) sia dal “reddito di cittadinanza” versione 5 stelle. (…) per continuare aprire l’allegato

Sommario

Sistemi di reddito minimo in Europa Elena Granaglia e Magda Bolzoni

Il REI – Reddito di Inclusione Eugenio Graziano

Il Reddito di Cittadinanza Sandro Busso

Il reddito di cittadinanza: una tappa per un nuovo welfare e l’autoder… Giuseppe Bronzini

Il reddito di cittadinanza: un intervento riduttivo e insufficiente Tomaso Montanari

I “consumi morali” e la disciplina dei poveri. Le insidie di una carta… Sandro Busso

 

Allegato:
un_reddito_per_tutti_v.paze_volerelaluna.doc
chi_siamo_volere_la_luna.doc

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