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Articoli, Sindacato italiano

Nobili decaduti

Il sindacato confederale da anni è ancorato a strategie, valide in un tempo ormai lontano, ma non più ora. Basta pensare che per il sindacato confederale è tutt’ora prioritaria la riforma delle pensioni mentre il “mondo si capovolge” con eventi drammatici quali, prima, la “guerra” al Covid, per nulla domata, e ora con la vera guerra  al centro dell’Europa con l’aggressione della Russia all’Ucraina ( https://sindacalmente.org/content/la-guerra-ruba-lanima-e-il-futuro/ ) . Il mondo è sconvolto da questi fatti epocali, la globalizzazione come l’abbiamo conosciuta è tramontata (vedi http://sindacalmente.org/content/cambia-il-mondo-tramonta-la-globalizzazione/ ) e sono già avviati profonde trasformazioni economiche; la transizione ecologica programma nella Conferenza Cop 26 di Glasgow subirà modifiche profonde…(ci fermiamo qui).

Immagine unitaria …con poco vero collante

Il sindacato italiano non c’è la fa proprio a cambiare passo, né quando assume comportamenti cosiddetti di “responsabilità moderata” (la Cisl di Luigi Sbarra) né con strategie più movimentistiche (la Cgil di Maurizio Landini e la Uil di Pierpaolo Bombardieri) . Le Confederazioni Cgil, Cisl, Uil non riescono a rinnovare l’analisi e le loro strategie anzi per come stanno operando si moltiplicano le occasioni di dividersi per affermare identità, a nostro giudizio, nelle quali si identificano, probabilmente, le migliaia di dirigenti sindacali e segretari ( il sindacalisti in organico a pieno tempo) ma molto meno le rappresentanze elette nelle aziende e i lavoratori.

Le confederazioni “camminano” divise su grandi questioni, come ad esempio, il riarmo, il sostegno alla resistenza ucraina, le manifestazioni per la pace, per la transizione climatica, anche su come confrontarsi con il governo Draghi, e poi… inviano una lettera unitaria, a meta marzo, come questa:

CGIL, CISL, UIL: “Necessario confronto immediato con Governo” . “I sindacati scrivono a Draghi” – Roma, 17 marzo – “Egregio Presidente, riteniamo urgente la convocazione di un incontro con le organizzazioni sindacali per affrontare la difficile situazione economica, sociale, occupazionale che si sta determinando a seguito del drammatico conflitto in corso”. Così i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e PierPaolo Bombardieri, in una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Mario Draghi. “L’aumento del costo delle materie prime e dei generi di prima necessità, la crisi e le difficoltà di interi settori produttivi – prosegue la missiva – hanno pesanti ripercussioni sul mondo del lavoro e sui pensionati. Da qui l’esigenza di un confronto immediato che possa portare ad assumere misure capaci di tutelare le condizioni di vita e di lavoro del nostro Paese”.

Quella lettera – senza alcuna vera piattaforma unitaria, al di là delle pensioni – assomiglia molto al comportamento  dei nobili decaduti, che ricercano ancora un ruolo con gesti e parole del passato che nascondono la debolezza stante l’assenza di rinnovamento delle strategie sindacali e per l’unità sindacale. Chi tra le Confederazioni richiama maggiormente un “mondo antico”? Difficile la graduatoria. Dei Congressi in Cisl si riesce a sapere poco, sono fuori dai radar: il “centralismo autoritario” di Luigi Sbarra funziona all’interno senza evidenziare crepe, invece verso l’esterno si vedono i gravi danni ( es. il non accettare il pluralismo presente nel movimento pacifista e per questo “sfilare” la Cisl dalla manifestazione “Europe for peace” del 5 Marzo a Roma) – (vedi in allegato la lettera sottoscritta da 53, inviata al s.g. Luigi Sbarra e ai s.g. di categoria).  

I congressi territoriali e di categoria del XIX Congresso della Cisl sono in fase avanzata e procedono nel disinteresse del paese e anche degli iscritti (privati d’informazione) che nella stragrande maggioranza non sono stati neppure avvisati e convocati per i congressi di base. “Prendere parola” – un’Associazione fondata da iscritti Cisl di lunga militanza e da ex-iscritti – con un lettera del suo presidente Savino Pezzotta ha inviato (20 marzo) alle Confederazioni un documento con proposte per una vera riforma degli ammortizzatori sociali e delle pensioni, che sono una sintesi dei confronti realizzati in questi ultimi mesi. Un modo per “prendere parola”. Il documento è anche stato inviato ai segretari nazionali di categoria della Cisl. (v.allegato)

Per quanto riguarda l’interno della Cisl, è indubbio che il comportamento da nobili decaduti sia ben elevato come dimostra l’abusato ricorso alle carte bollate, al tribunale, ai probi viri (iniziato con il clamoroso caso Scandola) anzichè il democratico confronto – libero e serrato quando è richiesto – negli organismi e tra gli iscritti. Su queste pratiche avvocateste – la gran parte di esse avviate per “offesa all’onorabilità” o per presunta innosservanza di norme organizzative o amministrative – che snaturano la storia della Cisl il sito www.il9marzo.it continua la sua puntuale informazione e tale attività la Cisl ha avviato una causa in Tribunale, sempre per tutelate “l’onorabilità” di segretari confederali . Ultimi link http://www.il9marzo.it/?p=8873 – http://www.il9marzo.it/?p=8870 http://www.il9marzo.it/?p=8862

Vedi articolo correlato pubblicato da Gerardo Laghi sul sito www.ilsussidiario.net – sindacati e politica/ la crisi dietro i “silenzi” di cgil, cisl e uil – i sindacati sembrano essere finiti in una “quiet zone”. forse a causa di una difficoltà intrinseca di elaborazione politica da parte di cgil, cisl e uil   https://www.ilsussidiario.net/news/sindacati-e-politica-la-crisi-dietro-i-silenzi-di-cgil-cisl-e-uil/2313514/

LETTERA-CISL-Ripensaci-1Download
Lettera-alle-Confederazioni_Prendere-parola_20-3-22Download
Proposte-riforma-ammortizzatori-sociali-e-pensioni_Prendere-parolaDownload
25/03/2022/0 Commenti/da redazione
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