MANIFESTAZIONE SI’ TAV A SUSA: CHE TRISTEZZA ! -T.Ferigo – sindacato 1/6/11

Bene hanno fatto i comitati NO-TAV a starsene in pace alla Maddalena, come avrebbero fatto bene ,sere fa ,i pochi tiratori di pietre ad astenersi da simile attività, esclusa categoricamente da ogni manuale di tecniche di lotta non violenta. Non avrebbero comunque trovato molte persone di fronte all’arco d’Augusto in Susa. Circa duecento secondo i giornali. Se si tien conto del carattere nazionale della manifestazione indetta dalla FILCA-CISL, con tanto di pulman giunti da diverse regioni ,il numero di locali (comprendendo i torinesi) si riduce a poche decine. 

Qualche amministratore, il coordinatore dell’osservatorio, la sindaco di Susa ( Si TAV a conduzione variabile ). Spicca l’adesione del PD di Torino (con l’immancabile On. Esposito), forse per far passare sotto silenzio  che tra gli amministori critici parecchi sono iscritti al PD. Stranezze della politica ! Non si aderisce a manifestazioni sindacali per la  riforma del fisco, ammortizzatori sociali, scuola, in nome dell’autonomia e perché non unitarie, anche se la stragrande maggioranza degli iscritti al partito condivide tali obiettivi. Si dà adesione ufficiale alla iniziativa non unitaria di un sindacato di categoria che ,in nome di una dovuta solidarietà a lavoratori minacciati, mette in primo piano un obiettivo non condiviso dalla maggioranza degli iscritti locali.

In verità qualche edile della valle c’era. Facce note . Ancor più nota la loro opinione sulla TAV condivisa con le imprese in cui sono occupati. Questa sì che è partecipazione ! Una convinzione per alcuni talmente profonda da spingerli ad iscriversi al PD locale in occasione delle elezioni del comitato di coordinamento. Si dice che in qualcuno il desiderio di partecipare fosse così forte da far dimenticare persino il nome del Partito e ad essere sindacalmente eclettici.

 

Oggi manifestazione CISL ( nazionale per giunta! ). Un anno fa con l’ex segretario locale della FILLEA -CGIL. Non si è d’accordo sul fisco ,ma sul TAV… c’è di mezzo il lavoro altrimenti “dovremmo emigrare” come è stato detto dal palco.Vero. Ma l’equazione TAV/Lavoro non tiene. Le varie previsioni fatte circolare sono talmente differenti da annullarsi l’una con l’altra.

 Le proiezioni del tutto ipotetiche. In quanto al pericolo di dover emigrare ci sono in prima fila gli emigrati, non è un gioco di parole, fantasmi numerosi nel settore edile Immaginabile il  giubilo della Lega diventata pro TAV convinta: “l’inutile opera faraonica” denunciata dal sen. Bossi è ora diventata opera assolutamente necessaria. Non aspettatevi spiegazioni da chi è riuscito a trasformare un "piduista mafioso" in un "cavaliere perseguitato come Milosevic".

 

In quanto al lavoro,se:

–  si mettessero a posto gli argini dei fiumi, i pendii a rischio di frana,i tetti delle scuole,

– si isolassero termicamente i vecchi edifici, modernizzasse la  linea ferroviaria inserendola adeguatamente nel sistema di trasporti metropolitano e migliorando il trasporto verso la Francia, – si sistemassero le frazioni, incentivasse l’agricoltura,

…piccole opere in tempi certi, è probabile che non emigrerebbe nessuno, che gli iscritti della Fillea CISL di Novara cambierebbero scritta sulle magliette si tav=lavoro e i veneti non farebbero le truppe cammellate per cause che non conoscono.

 

Se si leggessero e fossero argomento di formazione civica e sindacale i dati forniti dall’osservatorio, le considerazioni di diversi economisti dei trasporti, si guardassero ai disastri ambientali nel Mugello,  si discutesse davvero sulle priorità nel sistema di trasporti in Valle senza che il famigerato tunnel  fosse un intoccabile obbligo da fare a tutti i costi, non ci troveremo di fronte ad una situazione in cui, accanto a ragionamenti sensati circolano anche battute qualunquistiche e antipolitiche.

 

Il sindacato che si dice propositivo, parla solo per slogan ( nel congresso il segretario Filca ha proposto di costruire i cantieri immediatamente. Peccato che non ci fosse ancora il tragitto), distribuisce magliette e invita a non disperdere energie in lotte sbagliate senza una spiegazione che non sia il ritornello dei politici.

 

Il segretario nazionale della CISL, e il direttore del giornale sindacale non esitano a dare del fascista (rosso naturalmente) a destra e manca, giungendo a paragonare Chiomonte con Portella della Ginestra, indirre mal riuscite manifestazioni in nome della solidarietà e in realtà la sola cosa che interessa è aggiungersi alla lista.

 

Per fortuna che il segretario nazionale degli edili ha ricordato "che i lavoratori non sono responsabili delle decisioni di fare o no il TAV ", giusto, e non si sono visti cartelli ne lette dichiarazioni analoghe a quelle del Presidente Unione Industriale di Torino per invitare la polizia a “fare tutto il possibile”. Ci mancava anche questa.

 

 
1 commento
  1. noname
    noname dice:

    la vergogna dell’iniziativa CISL di susa del 31 gennaio è la migliore manifestazione notav della storia! a fronte delle decine di migliaia che sfilano il sabato gratuitamente (Agricoltori che temono per il loro insediamento produttivo, operai e operaie, studenti che vogliono un futuro sano e non precario, giovani coppie che hanno un mutuo sulla casa e hanno paura di perderla7, pendolari che non capiscono perchè i loto treni sono sempre peggiori e la tav costa tantissimo per quelli che se lo possono permettere, ambientalisti che pensano ad un futuro naturale e non soffocato) contro quelli che sfilano in orario di lavoro (funzionari, amministratori, edili). Massima solidarietà ai lavoratori edili ma lo stadio delle alpi distrutto e ricostruito, l’olimpico costruito sulle ceneri del comunale, ci ricordano che si possono sprecare soldi pubblici nel cemento sensa danneggiare l’ambiente. saluti

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *