La leadership più forte della Cina cambia tutto. Mercoledì prossimo si aprirà il XIX Congresso del Partito Comunista Cinese. Un evento che deciderà in modo irrevocabile la futura politica di una Cina ormai diventata potenza globale nel campo politico, economico e militare. Così inizia l’articolo di Romano Prodi pubblicato su Il Messaggero. Prosegue. Forse a causa della scarsità di notizie sullo svolgimento dei lavori del Congresso, le discussioni sui suoi possibili esiti sono state poche e spesso superficiali, anche se si tratta del destino di un paese che, da solo, porta la responsabilità di quasi un terzo della crescita mondiale (…).

Sottolinea che Il paese che fino a pochi mesi fa veniva definito dai sui stessi governanti come un paese “in via di sviluppo” si prepara cioè ad un Congresso che vuole prendere apertamente atto di un grande obiettivo: giocare un ruolo di assoluta primazia nel futuro del pianeta. Prima di tutto con uno sforzo interno di trasformazione di un paese in cui ogni giorno nascono quindicimila nuove imprese, si abbandonano le produzioni a basso valore aggiunto, aumentano vertiginosamente le spese in ricerca e si sfida il primato mondiale in settori di vitale importanza nel futuro, come l’automobile elettrica e i supercomputer. Obiettivi che debbono accompagnarsi alla sostituzione di consumi agli investimenti, alla riforma del sistema bancario e alla riduzione delle inefficienze di molte imprese pubbliche.

Conclude così. In politica estera saranno gli anni della concreta attuazione della via della Seta, che si traduce in un enorme impegno per l’espansione verso l’estero, attraverso una presenza pervasiva nell’Asia Centrale e una crescente influenza in Europa ed Africa. Un progetto di proiezione economica verso l’estero che non ha uguali.

In allegato l'articolo di R.Prodi e altri due su La via della Seta (F.Cefaloni e nostro sito)

Allegato:
linee_guida_cina_xix_congresso_prodi.doc
la_nuova_via_della_seta_ciafaloni.doc
limpero_di_xi_jinping_mitter_intervista.doc

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