Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti reagisce alle critiche per le sue parole sull’orario di lavoro “vecchio parametro”. (vedi allegato). Nell’intervista rilasciata domenica 29 novembre al Sole (vedi allegato), sostiene di non accettare “le distorsioni e le banalizzazioni”. Bruno Simili riassume, sul sito Il Mulino, il problema  iniziando così “Né le une né le altre fanno bene al dibattito, men che meno se si parla di occupazione. Ma occorrerebbe evitare il rischio proprio a partire da chi ha una veste istituzionale”.(vedi allegato). Gli obiettivi che collegano la prestazione, il risultato al salario integrativo percepito si definisco da decenni a livello aziendale. Gli esempi sono numerosi e vari sia per i criteri che incentivano la produttività sia per come si collegano i premi di risultato sia infine per le flessiblità dell’orario di lavoro, ivi comprese le nuove formule che prevedono anche telelelavoro. Perché anziché ingenerare equivoci pericolosi sul contratto nazionale il ministro del Lavoro non promuove una ricerca sui contratti integrativi più innovativi?  

Per qualche notizia e approfondimento in più aprire gli allegati.

Allegato:
parametri_vecchi_e_parole_feticcio_simili.doc
salari_legati_agli_obiettivi_poletti_il_sole.pdf
parametri_vecchi_e_parole_feticcio_simili.doc

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