E’ difficile intuire cosa farà il prossimo governo in tema di lavoro e di giovani. Le proposte contenute nei programmi elettorali sono vaghe. Alleghiamo due schede pubblicate su Il Corriere della Sera e su La Repubblica. Spesso ci si ferma (anche nel sindacato) all’elenco dei “bisognerebbe”, privo di progetti e strategie. In Italia ci sono buone leggi per il lavoro dei giovani? Sì, ma con scarsi finanziamenti . Ad esempio la Legge per il Servizio Civile Volontario è una buona legge ma finanziata per coprire non più di 60.000 domande.

Il recente Testo Unico su boschi e foreste è un buon testo, però senza finanziamenti: i boschi italiani sono abbandonati da tempo, coprono oltre un terzo del territorio italiano. Il presidente di Federlegno Arredo, Emanuele Orsini si stima lavoro per oltre 180.000 persone, e lassù servono giovani, siamo il primo paese europeo per import di legno da ardere per un ammontare di 8 miliardi. (v.allegato).

Il Servizio Civile Volontario se trasformato in obbligatorio per 10-12 mesi sarebbe una risposta immediata, di lavoro retribuito e di formazione,  per i giovani al termine del ciclo scolastico, un sostegno programmato per una politica dei “beni comuni”, per una formazione per l’assistenza utile per tutta la vita, per un sostegno e valorizzazione dello stesso Volontariato, che in taluni settori invecchia. Il Pd ne fa cenno nel suo programma indicando la durata di un mese, troppo poco, si snatura la finalità per diventare “una bandierina” elettorale, al meglio un corso formativo.

Più "commesse" e meno decontribuzioni? Discutiamone. Le risorse finanziare hanno un limite, e il nostro paese deve riservare ogni anno dai 60-80 miliardi per rifinanziare il debito. E' certamente possibile avviare tanti cantieri per stendere i cavi della fibra ottica senza la quale èp un dibattito salottiero quello su Industria e Servizi 4.0. Avviare altri cantieri per la manutenzione straordinaria della rete idrica italiana che pede il 30% di "oro bianco". E se avessimo un pò più di utopia politica pensare alla desalinizzazione dell'acqua del mare ( abbiamo 8.000 km di coste) con tutto ciò che comporta per sviluppo economico e dell'agricoltura.

Di certo tra le cose più gravi che permangono nel nostro paese al riguardo dell’occupazione e di quella giovanile in particolare indichiamo: 1- non vengono definite “commesse” di lavoro, pubbliche o private, ma solo incentivi e decontribuzioni; 2 – sono inconsistenti le strutture e le politiche attive per il lavoro. I Centri per l’Impiego, ciò che doveva essere il primo punto di qualsiasi politica Job Act, dovevano fare incontrare domanda-offerta, promuovere formazione mirata, invece sono una struttura esilissima (oltre 370 disoccupati per ogni addetto contro meno di 30 negli altri paesi europei) e non coordinata (…) il ruolo dell’agenzia nazionale è debolissimo perché non gestisce né l’erogazione dei fondi, né la formazione degli operatori. Solo i 5stelle ne hanno proposto un rafforzamento (…) indicando anche la cifra dio 2 Miliardi. Così si legge nell’articolo di Emilio Reyneri su La Repubblica (v.allegato).

Allegato:
i_partiti_per_il_lavoro_scheda_rep.pdf
piu_che_allorario_ripensare_alle_politiche_attive_reyneri.doc
i_giovani_e_il_voto_scheda_programmi_corriere.doc
ll_testo_unicoper_boschi_e_aree_abbandonate_baroni.doc

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