LA VITTORIA DI PIRRO ALLA MADDALENA – A.Serafino – eventi & politica 27/6/11

No Tav, battaglia in Val di Susa e le ruspe, con 2000 poliziotti e tanti lacrimogeni, conquistano il presidio, il piazzale della Maddalena. E’ una vittoria di Pirro ottenuta con tante bugie, tanti lacrimogeni, ruspe e cingolati. E’ stata saggia la scelta dei No tav di mantenere la scelta della resistenza passiva, di arretrare a fronte dei tanti lacrimogeni sparati, di rifugiarsi nei boschi. Alberto Perino, leader del movimento, a caldo ha detto: "E’ quello che ci aspettavamo, ci hanno lanciato addosso migliaia di lacrimogeni. E non è vero che noi abbiamo tirato le pietre. Ma è solo il primo round ed è andato così, il prossimo vedremo".

La Comunità Montana (Sandro Plano) ha ottenuto dal Prefetto un salvacondotto per chi era nei boschi per poter raggiungere il piazzale della Maddalena – gremito di polizia – per definire  modi e tempi per smontare tutte le strutture del presidio che sarà il campo permanente per le forze dell’ordine a controllo al cantiere.

Il fronte istituzionale che ha invocato l’uso della forza, fino a chiedere la militarizzazione si dichiarerà finalmente soddisfatto. Dirà che non si poteva fare altrimenti dall’impiegare 2000 uomini in assetto anti sommossa, sparare una gran quantità di lacrimogeni, avanzare con ruspe e blindati…

Una vittoria dunque? Sì, una classica vittoria di Pirro per quel fronte del Sì Tav carente di vere idee per la crescita e per lo sviluppo che cita, spesso ed a sproposito, il conte Cavour a sostegno di questa Nuova Linea Torino Lione e di questo megatunnel. A questo fronte abbarbicato come l’edera all’immaginario di sviluppo collegabile alla TAV/TAC della Torino-Lione non passa, purtroppo, per la mente l’ipotesi che proprio Camillo Cavour – nel contesto attuale – boccerebbe come priorità il megatunnel per impegnare le scarse risorse attuali in altre autostrade, non ferroviarie come si classifica per le merci la To-Lione, ma informatiche. Sia per la banda larga, basterebbe per il suo completamento meno di quanto si spenderà per la discenderia della Maddalena, sia  per la super banda larga che costerebbe di più. Sono infrastrutture che si implementano in pochi anni con un buon rapporto per l’occupazione necessaria per depositare i cavi in fibra, sviluppano nuove professionalità e sono le basi per accrescere la produttività e la competitività.

 

E’ una vittoria di Pirro per chi pensa razionalmente ad una NLTL. Per il fatto che la soluzione low cost null’altro è che il paravento della messa in soffitta della Tav nella pianura padana e la rinuncia a costruire un vero corridoio intermodale da Est a d Ovest nel Nord Italia ( il corridoio 5).

E’ potrebbe essere proprio la scelta lowcost ,portata a sostegno dell’azione scattata all’alba di lunedì 26, dopo l’imponente fiaccolata di alcune ore prima da Chiomonte alla Maddalena, a portare sul binario morto il progetto preliminare della NLTN. La soluzione lowcost ha tagliato i finanziamenti anche alla tratta più logica da modernizzare: quella verso Est, da Milano a Verona ed oltre.

 

Nel caso del “Corridoio 5”, del mitico collegamento ferroviario da Kiev (pensando anche alla Cina)  a Lisbona è ben evidente che troppe mezze verità diventano bugie, e queste configurano un falso progettuale privo di adeguati riscontri programmatici e di risorse da investire.

 

Lo comprenderanno i protagonisti, e loro dintorni, che si tratta di una vittoria di Pirro? Ed intanto la Valle ha ripreso da subito la protesta organizzata, anche con scioperi spontanei in diverse aziende.

 

In allegato

  • il commento della presa del presidio sul sito de La Stampa e La Repubblica
  • la new 3 di AmbienteValsua
  • la home page di www.notatorino.org

 

 

Allegato:
Scioperi in valle Susa_27-6-11.doc
Le ruspe sbaragliano il presidio_27-6-11.doc
News N3_AmbienteValSusa.doc
La home page del sito notavtorino.doc

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