L’Arena di Verona pubblica un articolo (v. allegato) sulla richiesta del Pubblico Ministero di 8 mesi e 10 mila euro per danni morali, per “chi spiò” di dati Inps sui super stipendi e super pensioni di alcuni dirigenti nazionali Cisl e di categoria. E’ un processo avviato in seguito al “caso Scandola”. Una vergogna legale. Avanza in Italia una minacciosa restrizione delle liberta del pensiero critico e della trasparenza.

Leader di importanti partiti hanno più volte affermato che “..se si vogliono fare proposte alternative..candidatevi al Parlamento..”, dirigenti Cisl hanno promosso il processo di cui sopra (preannunci a suo tempo vennero fatti da Giovanna Ventura e Annamaria Furlan) “..chi diffonde dati sugli stipendi e contributi, viola la privacy e deve essere punito). E’ una vergogna! Ma non basta indignarsi. Qualcosa d’importante è necessario mettere. Un’idea praticabile ci è già venuta in mente, anche a voi? Ne riparleremo.

Il sito www.il9marzo.it che da tempo segue con attenzione queste vicende ha commentato la richiesta del PM di Verona con l’articolo che segue:

Uno si è addirittura dimesso

admin 5 ottobre 2019 1 Commento

Il pubblico ministero del processo di Verona contro un impiegato dell’Inps accusato di aver sbirciato le posizioni pensionistiche dei dirigenti della Cisl nel 2015 (ne abbiamo parlato nel post … e vogliono altri soldi) ha chiesto per lui una condanna a 8 mesi di reclusione e risarcimenti da eur. 10.000 a testa per le parti civili, che poi sarebbero molti di quelli poi denunciati da Fausto Scandola a cominciare dal dottor Sbarra dell’Anas, Nostra signora delle Poste Anna Maria Furlan e compagnia bella.

Secondo quanto riporta l’Arena di Verona, la linea difensiva dell’impiegato che aveva la delega per i rapporti con i patronati è che lui si sarebbe limitato a dare una sbirciatina per curiosità (esattamente il 21 gennaio 2015), ma senza divulgare nulla. Nei giorni seguenti, riferisce l’articolo, ci sarebbero stati altri 17 accessi con le sue credenziali da varie parti d’Italia.

Ma la cosa più interessante dell’articolo è la conclusione, quando si riporta quanto detto dagli avvocati delle parti civili: parlando dei dirigenti sindacali la giornalista Fabiana Marcolini riferisce che “uno dopo l’altro, in aula, hanno raccontato dell’imbarazzo patito” (patito, osserviamo noi, perché era stata rivelata la verità, non perché erano stati calunniati). E poi si cita fra vigolette quanto detto dai loro avvocati:  “Facevano riunioni con i lavoratori e si trovarono in difficoltà – hanno ribadito i legali di parte civile – e uno si è addirittura dimesso”.

Addirittura dimesso? Addirittura uno? Ma tutti si sarebbero dovuti dimettere! Proprio come loro hanno costretto il loro ex sodale Bonanni a dimettersi addirittura due volte (prima da segretario della Cisl e subito dopo anche dal Centro studi) mettendo in circolazione i dati della sua pensione (e senza bisogno di sbirciare su qualche terminale Inps).

Ad ogni modo, questo processo, e anche questa affermazione degli avvocati (processualmente significativa e dovuta nell’interesse della parte rappresentata quanto sostanzialmente poco seria) è la conferma che le cose rivelate da Fausto Scandola erano tutte vere. E che l’imbarazzo che le parti cosiddette civili dicono di aver provato era fin troppo poco.

Se avessero avuto della coscienza sarebbero dovuti sprofondare dalla vergogna. E dimettersi tutti, senza “addirittura”.

PS. Chi si è trovato in imbarazzo davanti ai lavoratori non è certamente il dottor Sbarra dell’Anas, che non è andato in imbarazzo neppure per essersi fatto assumere dall’Anas in cambio di non si sa cosa e poter godere del distacco retribuito mentre era segretario della Cisl i n Calabria. E che, dopo il caso Scandola, invece di dimettersi ha costruito la sua scalata alla guida della Cisl nonostante i documenti pubblicati su di lui. (vedi allegato)

in allegato

  • L'articolo pubblicato su L'Arena di Verona il 4 ottobre 2019
  • Dati su stipendio e imponibili di Luigi Sbarra

Allegato:
accusa_di_spionaggio_pensioni_doro_larena.pdf
dati_su_sbarra_luigi.doc

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *