• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
Sindacalmente
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • SCRIVI LA TUA
  • EVENTI
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Globalmondo

LA FATICOSA LIBERTA’ DI PENSIERO – M.Dellacqua – Il bisogno di pensare di V.Macuso –

Non restare chiuso qui, pensiero. La riscopriamo come fatica, la risorsa del pensiero, avendola sempre immaginata come la liberazione da tutte le catene spirituali e materiali che impediscono la realizzazione piena della nostra personalità. E’ una fatica, ad esempio, estenuati in coda allo sportello di un ufficio pubblico, col capo reclinato alle vessazioni della burocrazia, o nei corridoi di un pronto soccorso stipato di un’umanità sofferente che tappezza le pareti, concepire il pensiero che quell’infermiera non è necessariamente la sorgente delle tue disgrazie. E non è una fatica, rovesciando l’ovvio e il comprensibile, approdare all’insana persuasione che, anzi, il malcapitato dipendente pubblico meriti la sorpresa di una cauta gentilezza, non una raffica di contumelie?

Simone Weil scriveva che “l’espressione corretta di un pensiero produce sempre un mutamento dell’anima”, dal momento che ne esce “rafforzato o superato”. Vito Mancuso rovista dalle stesse parti e ci spiega che la faticosa libertà del pensiero nasce quando, nel certame piatto e aspro della quotidianità, si sprigiona il sogno (o il bisogno!) di una vita migliore e l’aspirazione ad un mondo più giusto.

Questo  requisito fondamentale dà un senso alla distinzione – cara anche al cardinal Martini – fra pensanti e non pensanti che sostituisce l’antica gara fra credenti e non credenti. Ugualmente fuori gioco chi vola rasoterra o preferisce strisciare per non rischiare di cadere. D’altra parte, non resta nulla da desiderare dove il reale è razionale. In tale economia, l’esercizio del pensiero produce il tuo adeguamento alla realtà elargita dalle gerarchie dominanti, fino a farti diventare il divulgatore popolare della sua apologetica riproduzione fotostatica.

Dove domina per legge la felicità anonima del Grande Fratello, la servitù dei sudditi è più volontaria che mai e un istinto collettivo di schiavitù camuffato da anelito di libertà ignora i consigli di Alce Nero che, quando parla, sprona i pensieri degli uomini a salire in alto come fanno le aquile.

Se hai sconfitto la quiete del servilismo per la fatica della libertà, trovi ogni giorno un altro bivio: l’apatia contro la passione, ad esempio, perché “vi sono persone che sanno tutto, ma non sanno di niente, mentre altre non sanno niente e hanno un sapore meraviglioso”.

E’ anche una faccenda di sensazioni (che si presentano “nude”), mentre le percezioni compaiono “vestite” (cioè intellettualmente rielaborate). E’ anche una faccenda termodinamica: perché mai il freddo ragionatore dovrebbe essere vicino alla verità più di chi si lascia guidare dal calore dei sentimenti? Secondo Hannah Arendt, “coloro che non sono innamorati della bellezza, della giustizia e della sapienza, sono incapaci di pensiero”.

E’ anche una faccenda di amore o odio: l’odio è parassitario perché abbraccia il pensiero altrui per negarlo e distruggerlo senza saperne edificare uno proprio. E neppure questo è l’ultimo bivio: l’amore per Dio ti può portare ad amare tutto per Dio (come diceva la scuola umanistica di Pico della Mirandola) o ad odiare tutto per Dio (come voleva la scuola dell’ascetismo medievale).

E, nel nostro tempo, Etty Hillesum amava Dio e la vita tanto da sentire di avere delle “responsabilità” verso quelli che avrebbe voluto chiamare i suoi “talenti”. Lo scopo di Simone Weil, invece, era “diventare niente” , convinta com’era che “l’io come tale è lebbra” e che “tutto ciò che è in me, senza eccezione, è assolutamente senza valore”.

Quando poi si spezza il legame fra ciò che il mondo “è” (indagato dalla storia e dalla scienza) e ciò che il mondo “dovrebbe essere” (progettato dall’etica, dal diritto e dalla politica), sopraggiunge il “buonismo”: a quel punto, la stessa fede si ritira nel cuore e serpeggia  una “spiritualità asmatica”. Ma facilmente si presterà il fianco al veleno del pensiero predatore votato al guadagno, al dominio, alla compravendita, al culto della divinità del consenso. Il legame della forza riduce la vita “al cinismo di una spietata lotta per la sopravvivenza”, e non si lascia sfuggire l’occasione di rinvenire la macchia dell’interesse appena si fa strada qualche generosa sperimentazione.

Con Dietricht Bonhoeffer, Vito Mancuso contrappone Don Chisciotte, simbolo della resistenza fino alla follia, a Sancho Panza, che invece si adatta furbescamente a quanto dato e se ne mostra pago. Posso affrontare questa lotta di resistenza solo se so che c’è qualcosa di più importante fuori di me che mi dia forza. Oggi si dice resilienza: gutta cavat lapidem non vi, sed saepe cadendo. La goccia scava la pietra non con la forza, ma cadendo in continuazione.

Ascoltare, fare silenzio, non leggere troppo, ma leggere, rileggere, sottolineare, riflettere, non pretendere di avere ragione e non vergognarsi di piangere sono alcuni dei consigli che Mancuso regala nella sua lista della spesa a chi vuol combattere la battaglia interiore dell’agire, che è pensiero in atto.

Mario Dellacqua

VITO MANCUSO, Il bisogno di pensare, Garzanti, pag.188, euro 16

 

03/01/2018/0 Commenti/da
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 0 0 https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 2018-01-03 23:25:432020-04-05 07:14:26LA FATICOSA LIBERTA’ DI PENSIERO – M.Dellacqua – Il bisogno di pensare di V.Macuso –
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sfoglia gli archivi

Italia: politica, economia, società

  • Leggi elettorali pro partiti
  • Cresce poco il Pil…
  • Il voto dei giovani
  • Il dossier Pnrr
  • Tutto il male del mondo
Leggi Tutto

Sindacato Italiano

  • Accordo unitario…in pejus
  • Fine dei contratti pirata?
  • Bruno Buozzi padre dell’unità sindacale
  • Lavoro in «paraschiavitù»
  • Tanti al “concertone” e poi…

Territorio e Politiche locali

  • La periferia al centro
  • Piemonte a rischio retrocessione
  • Un piano per il lavoro
  • Virtù private e peccati pubblici
  • Il lavoro a tempo del covid

Globalmondo

  • Leone XIV, Platone, Asimov…
  • Trade Unions for peace
  • Rimosse le parole S e G
  • La Siemens di Erlangen
  • Perché i fischi alla IA?
  • L’indignazione morale dei giovani
  • Stop al Trattato Ue-Israele
  • Disordine mondiale
  • Quel colono in copertina…
  • Mercato CO2 e ETS

Europa: politica, economia, società

  • Perché la Spagna ci supera?
  • Aumenta il salario minimo in Germania
  • Svolta in Polonia
  • La giusta idea di Europa
  • Svolta Eu pro riders
  • Conferenza europea
  • Il sistema sanitario tedesco
  • La lettera europa
  • Cosa fanno altri paesi
  • La Stella (ntis) brilla per chi?

Crisi: analisi, proposte

  • KEYNES DALL’ALDILA’ – M.Deaglio – colloquio immaginario con il grande economista –
  • SOGNARE L’UTOPIA – F.Pellis – alternativa e progressisti –
  • LE CAPITAL AU XXI SIECLE – T.Piketty – tassare la ricchezza –
  • COME USCIRE DALLA STAGNAZIONE – M.Colitti e V.Comito – la lunga crisi –
  • RITORNO A LEHMAN BROTHERS -V.Zucconi – l’inizio della crisi finanziaria –
  • ECONOMIA IN CADUTA LIBERA -J.Stiglitz – recensione
  • PAROLE E FATTI DELLA FED – M.De Cecco – A&F
  • IN FRANCIA IL BONUS-MALUS PER I CONSUMI ENERGETICI – V.Buscaglione
  • FUMUS PRODUCTIVITATIS E CLUP- competitività e produttività –
  • LE BANCHE NON VOGLIONO IMPARARE – M.Onado – finanza e businnes

Follow us on Facebook

Sindacalmente

Per contatti scrivere a: tferigo@gmail.com serafino@etabeta.it

Policy Privacy

Informativa estesa
Collegamento a: DI PASSO ..IN PASSO..- legge di bilancio – chi ha avuto – 50 schede – 1.181 commi, un solo art.- Collegamento a: DI PASSO ..IN PASSO..- legge di bilancio – chi ha avuto – 50 schede – 1.181 commi, un solo art.- DI PASSO ..IN PASSO..- legge di bilancio – chi ha avuto – 50 schede... Collegamento a: BOOM DI DIMISSIONI – C.Luise – 25.000 neomamme abbandonano il lavoro – Collegamento a: BOOM DI DIMISSIONI – C.Luise – 25.000 neomamme abbandonano il lavoro – BOOM DI DIMISSIONI – C.Luise – 25.000 neomamme abbandonano il lavoro...
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito non utilizza cookie di profilazione. Utilizza invece cookie tecnici e di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e del rilevamento delle statistiche di accesso. Premendo "Approva" o proseguendo con la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più Leggi anche la nostra informativa sulla privacy.

Approva

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy Policy