Francesco Lauria ha scritto una bellissima recensione sull’autobiografia di Alberto Tridente “Settanta anni di lotta per i diritti” già presentata in tre dibattiti a Torino. Scrive nella parte conclusiva Lauria ”  Ma c’è un’immagine che mi ha colpito molto e che voglio regalare al lettore di questa recensione nella speranza che lo invogli ad affrontare l’impegnativo, ma mai noioso libro. E’ l’ottobre del 1988, ultimi scampoli del regime di Pinochet. A Santiago si sta svolgendo il referendum che sancirà il lento abbandono del potere da parte del dittatore che è però tuttora in sella con tutto il suo apparato militare repressivo. Alberto è lì, alla conferenza internazionale per la democrazia in Cile. No, non è sul palco, non sta svolgendo una relazione, intessendo contatti. Sta bloccando gli ascensori. Si perché, sia pur per qualche istante, Luis Gastavino esponente della sinistra cilena ricercato e clandestino porterà il suo fulmineo saluto alla conferenza. Alberto, parlamentare europeo, è tra le persone che riescono a fare da barriera con i propri corpi e ad impedire l’arresto dell’attivista che, toltosi il travestimento, pronuncerà brevissime parole di augurio e di speranza per il ritorno della democrazia per poi svanire nel nulla, fino all’uscita dalla clandestinità”.

Allegato

L’utopia concreta di Alberto Tridente di Francesco Lauria_ Conquiste del Lavoro 3-3-12

Allegato:
lutopia_concreta_di_alberto_tridente_lauria.doc
recensione_70_anni_di_lotta_lauria.pdf

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