Alla vigilia del passaggio di millennio, cioè di quello che accelera la globalizzazione, il mercatismo cioè quel modello di scambi deregolato a trazione occidentale, il sociologo americano Richard Sennett scrive “L’uomo flessibile”. In esso è individuato il nesso tra la ricerca della flessibilità nell’organizzazione del lavoro, l’evoluzione del potere di controllo in essa contenuta, le cause che ancora la spingono, e gli effetti sulla personalità e la vita personale e sociale.

Sul Web ( vedi link nell’allegato) Alessandro Visalli posta la sua recensione di questo importante libro. Nella prima parte premette « Sennet individua dei nessi sistemici precisi: la prevalenza della finanza sulla produzione, con la sua valorizzazione basata sulla fiducia e l’aspettativa, più che sui risultati, induce ad una costante ricerca di innovazione, di rapidità di risposta a stimoli sempre più veloci. Premia le organizzazioni che riescono ad essere, e ancor più a mostrarsi, reattive, pronte a lasciare la propria forma attuale ed indossarne qualsiasi altra. La tecnologia informatica, ed anche la meccanizzazione “intelligente”, va in questa stessa direzione. Tuttavia ciò produce effetti sul potenziale umano richiesto: ora deve essere rapido e flessibile, pronto a fare cose diverse in momenti diversi».

Vi invitiamo alla lettura delle quattro cartelle allegate che si concludono così « Il punto debole di questo sistema è per Sennett nella erosione della solidarietà sociale e del rapporto tra l’economia e la comunità locale, nella organizzazione della sfiducia che promuove e mette in atto. Nella distruzione del legame sociale, sin dentro le strutture della personalità e nell’attitudine alla socialità, che è potenziato. Sin dai tempi di Orazio, ricorda Sennett, il carattere è stato individuato come un fondamentale requisito dell’uomo sociale, fatto della capacità di relazionarsi al mondo, e come attitudine ad essere necessari agli altri».

Una lettura di grande attualità dopo il decreto del Governo Renzi che aumenta la flessibilità per i contratti a tempo determinato.

Allegato

Richard Sennett «L’uomo flessibile. Le conseguenze del nuovo capitalismo sulla vita personale» recensione di Alessandro Visalli  sul blog  terrenofertile.it

Allegato:
luomo_flessibile_richard_sennett.doc

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