La biografia di Sergio Garavini, uno dei sindacalisti più importanti della CGIL, ben evidenzia il percorso di quel «sindacalismo della classe» che voleva essere autonomo, democratico e unitario. Garavini contribuì molto a far avanzare, negli anni 60 e 70, una sfida importante alla linea tradizionale del sindacato, interpretando un ruolo a tutto campo del sindacalista, per questo politico nel senso di essere costretto, proprio dal suo mestiere, al confronto quotidiano con i bisogni materiali delle persone, a misurarsi costantemente su questioni «politiche», riguardanti la dignità e i diritti delle persone, lo Stato sociale, il ruolo della «mano pubblica». La fabbrica era il punto da cui partire per l’insediamento ed il ruolo del sindacato, ma non era sufficiente. Con Pierre Carniti fondò la rivista “Fabbrica e territorio” che molto contribuì alla formazione dei sindacalisti di quel tempo.

Il 10 novembre, presso la sede torinese della Cgil, è stato presentato il libro “ Sergio Garavini il sindacalista politico”.

In allegato

   1 – Garavini e il ritorno in fabbrica. Risposte di ieri e domande di oggi. Di Mario Dellacqua.

   2 – Garavini e la sua attualità – L’intervento di Giovanni De Stefanis alla presentazione.

   3 – La locandina della presentazione del libro

Allegato:
Garavini e la sua attualita_De Stefanis.doc
garavini10nov2010.pdf
Garavini, risposte di ieri e domande di oggi_Dellacqua.doc

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