Il Foglio di Giuliano Ferrara, tenace oppositore – fin dai tempi di Giulio Tremonti –  della linea liberal rigorista senza crescita, scrive che “ancora una volta la tregua sui mercati internazionali si è interrotta e con essa scompare anche l’illusione che la cura rigorista imposta da Berlino possa, da sola, stabilizzare l’Eurozona. Così almeno pare, osservando i segnali negativi che vengono dalle principali piazze finanziarie europee al rientro dalla pausa pasquale”. Ieri la borsa di Milano ha “bruciato” ( o meglio dire ha “vaporizzato” 17 Miliardi di euro che prima o poi si condenseranno nel portafoglio di alcuni noti “senza nome”) registrando la performance peggiore europea. Il Foglio prosegue “Il sollievo apportato dalle misure straordinarie della Bce è già finito? Dopo aver acquistato per tutta l’estate titoli del debito pubblico sul mercato secondario, nel dicembre scorso l’istituto di Francoforte presieduto da Mario Draghi è posto sotto accusa dai falchi rigoristi della Bundesbank…”.

Guido Rossi nell'editoriale di Domenica 8 Aprile su Il Sole continua la sua battaglia contro l'inerzia politica che non vuole, non osa o non sa come tagliare gli artigli alla finanza speculativa mondiale e scrive " La lezione di Bacone e la finanza che nessuno vuole mettere in regola" da ben memorizzare e che alleghiamo.

Per saperne di più leggi gli allegati

  • L’Italia resta un problemino dentro un problema enorme_Il Foglio_10-4-12
  • La lezione di Bacone di Guido Rossi_8-4-12

Allegato:
spread_al_rialzo_foglio_10-4-12.doc
la_lezione_di_bacone_rossi.pdf

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *