25 giugno: manifestazioni in molte città, dal Nord al Sud, promosse da 48 associazioni, movimenti e sindacati.

Un crescente movimento per un progetto «Priorità alla scuola» manifesta giovedì 25 giugno 60 città italiane. E’un fatto politico e sociale di primo piano in un paese dove una classe dirigente troppo dedicata alla propria immagine e propaganda non si accorge della «rabbia sociale» che anima un movimento della e per la scuola, capace di unire con una razionalità sensibile e la sapienza delle relazioni il Nord e il Sud, da Milano a Catania, da Roma a Napoli, da Varese a Matera.

Questa vasta mobilitazione, i tanti No di Presidi e delle Regioni hanno indotto il Governo a modifiche significative nel volgere di poche ore:

  • 1 – E’ stato raggiunta l’intesa Governo-Regioni
  • 2 – Il premier Conte ha annunciato lo stanziamento di 1 miliardo in più per la scuola
  • 3 – Il segretario generale degli edili della Cgil annuncia la disponibilità per lavorare su tre turni e per 7 giorni per consentire di mettere in sicurezza le scuole entro settembre. (vedi allegato)
Manifestazione al Gianicolo – Ansa

IL MOVIMENTO ha connesso 48 associazioni e sindacati: dal movimento transfemminista Non una di Meno ai sindacati come la Flc Cgil a quelli di base come Cobas Scuola e Usb. Questa molteplicità, sostenuta dalla spinta dei genitori e degli insegnanti, si è riconosciuta negli ultimi tre mesi in un progetto di società alternativa ed è basata su un’idea di istruzione diffusa sul territorio, sulla proposta di finanziarla con il 15% dei 172 miliardi che dovrebbero arrivare dal «Recovery Plan» europeo e con il 10% della spesa pubblica. In questa società si vuole anche sancire la fine del precariato con le assunzioni dei docenti e del personale Ata necessarie per riaprire le scuole in sicurezza e in presenza da settembre. (…) per più informazione aprire gli allegati.