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Italia: politica, economia, società, Territorio e politiche locali

IL DESTINO DELLA FIAT E DI MIRAFIORI – interviste a S.Marchionne e P.Fassino –

Il titolo di "Repubblica", prima pagina del 18 settembre, annuncia "La Fiat resterà in Italia": ma l'intervista-fiume a Sergio Marchionne realizzata dal direttore del quotidiano, Ezio Mauro, dipinge un quadro parecchio più complesso. Il progetto di Marchionne in un mercato del lavoro in crisi in Italia è "Sopravvivere alla tempesta con l'aiuto di quella parte dell'azienda che va bene in America del Nord e del Sud, per sostenere l'Italia: mi pare che sia un progetto strategico". Non sembra proprio se negli stabilimenti italiani si lavorano pochi giorni all’anno ( perché il lavoro è stato trasferito altrove) e poi si fanno confronti assurdi sulla produttività mettendo in conto le auto prodotte in un anno. Si può ben dire…una presa per i fondelli anche sui grandi temi, decisivi, della produttività. Ci ritorneremo.

Il titolo della Stampa, del giorno prima 17 settembre, sulle pagine di  Cronaca di Torino, riportava invece la frase “ Un imprenditore francese è pronto a investire qui” del Sindaco Piero Fassino, intervistato da Mario Calabresi. Rassicurante? Difficile dire se non ci sono progetti concreti per conoscere cosa produrrebbe e con quanti occupati. Ricordiamo sempre i numeri che si tende a dimenticare: a Mirafiori i lavoratori Fiat sono oltre 13.000 e non poco più di 5.000 ( che riguarda la sola Carrozzeria). Se la carrozzeria si ferma e non ha futuro, oppure è poca cosa, il destino degli altri 8.000 è per gran parte drammatico, al meglio una pensione fortemente anticipata pagata, magari con il concorso delle casse pubbliche.

Il Sindaco di Torino afferma “Questa città non si arrende mai” ed è vero, ma è altrettanto vero che le affermazioni di Sergio Marchionne siano “choccanti” ( quelle pubbliche e quelle riportate da Fassino del suo incontro privato) in quanto confermo il declino della Fiat a Torino, in Italia.

Il punto centrale del destino della Fiat è sempre – e volutamente – eluso. Non basta per essere fiduciosi e rassicuranti sapere che “la Fiat resterà in Italia e la Mirafiori non chiuderà”, è dirimente poter conoscere quanti saranno gli occupati che rimangono e per quali progetti, quanta cassa integrazione ( compresa quella in deroga) si prevede.

Quantità consistenti e di lunga durata di Cig e mobilità equivalgono a licenziamenti annunciati senza alcuna assunzione di giovani, quindi forte ridimensionamento o chiusure di stabilimenti con un iter lento ma inequivocabile, post datati, un vero declino del settore auto e del suo indotto.

Essere pessimisti a volte serve di più per potere correggere il destino della Fiat e dell’auto che si prospetta oscuro e minaccioso per l’occupazione e l’economia del paese.

Afferma Marchionne “Quest'anno la Fiat guadagnerà più di 3 miliardi e mezzo a livello operativo, tutti da fuori Italia, netti di questi 700 milioni che perderà nel nostro Paese". Aggiungiamo noi “…perché si portano altrove  le commesse e le tecnologie made Fiat Italia.”.

E’ politicamente “choccante” infine assistere ad un ruolo del Governo, di esperti economici, finanziari, fior di tecnici che di fronte al quadro delineato per la Fiat scelgono di avere un ruolo…da call center…da centralino telefonico in attesa che il manager Fiat chiami.

Che il quadro sia ben diverso da quanto prefigurato dalle parole del Sindaco di Torino Fassino ( che non si scosta dal termine di essere preoccupato) lo sintetizza bene Ezio Mauro con la sua prima domanda a Sergio Marchionne : “in poche righe di comunicato lei ha seminato il panico sul futuro della Fiat in Italia, poi se n'è andato in America senza spiegare niente. Qui ci si interroga sul destino di stabilimenti, famiglie, comunità di lavoro, città. Cosa sta succedendo, e che cosa ha in mente?".

Per proseguire nella lettura aprite i files con le due interviste ( Marchionne-Mauro  e Fassino-Calabrese). E utile rileggere anche l’intervista ( anch’essa allegata) fatta sempre da Ezio Mauro a Sergio Marchionne nel febbraio 2011 (la crisi era già ben presente…) . Infine alleghiamo l'editoriale "La politica di Ponzio Pilato per la Fiat" di Massimo Giannini pubblicata su A&F di Lunedì 18 settembre.

Nel prossimo aggiornamento di www.sindalmente ricostruiremo il quadro delle tante dichiarazioni che si stanno susseguendo, proporremo una scheda di lettura delle diverse posizioni.

Allegato:
un_imprenditore_francese_fassino-calabresi.pdf
ezio_mauro_intervista_marchionne_feb_2011.doc
la_dottrina_di_ponzio_pilato_per_fiat_giannini.doc
intervista_a_sergio_marchionne_di_ezio_mauro_18-9-12.doc

18/09/2012/0 Commenti/da
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