Che l’Europa manchi di una politica estera comune è evidente a più, anche se è stata nominata per quell’incarico una baronessa. Barbara Spinelli nell’editoriale “I re dormienti d’Europa” su La Repubblica del 23 aprile esprime severi giudizi dopo una tagliente analisi. Scrive “Sono anni che gli Europei dormono, ignari di un mondo che attorno a loro muta. Non c'è evento, non c'è trattativa internazionale che li veda protagonisti, pronti a unirsi per dire quello che vogliono fare. A volte alzano la voce per difendere posizioni autonome, ma la voce presto scema, s'insabbia. Lo si vede in Ucraina: marca di confine incandescente sia per l'Unione, sia per la Russia. Lo si vede nel negoziato euro-americano che darà vita a un patto economico destinato ad affiancare quello militare: il Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (Ttip). Lo si vede nella battaglia indolente, e infruttuosa, contro i piani di sorveglianza dell'Agenzia Usa per la sicurezza nazionale (Nsa), disvelati da Edward Snowden nel 2013. Sono tre prove essenziali, e l'Unione le sta fallendo tutte. Le sta fallendo in Ucraina, perché l'Europa non ha ancora ripensato i rapporti con la Russia. Non sa nulla di quel che si muove e bolle in quel mondo enorme e opaco. Non sa valutare le paure e gli interessi moscoviti, né i pericoli della riaccesa volontà di potenza che Putin incarna”.

L’articolo contiene altre valutazioni ed al termine della lettura molti potrebbero ben dire “.. serve un’Europa, eccome, ma diversa da questa..”.

Allegato

  • I re dormienti d'Europa  di Barbara Spinelli La Repubblica 23-4-14

Allegato:
i_re_dormienti_deuropa_spinelli.doc

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