I media nazionali e locali, giornali e Tg, hanno diffusamente informato i cittadini sulle motivazioni che hanno indotto le Autorità competenti ad emettere ben 26 arresti ed altri provvedimenti restrittivi per reati addebitati relativamente agli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine in concomitanza con le grandi manifestazioni popolari dell’estate scorsa per protestare contro la recinzione dell’area del cantiere alla Maddalena-Chiomonte. Le dichiarazioni del Procuratore Caselli hanno precisato l’estraneità d’intenzioni restrittive e punitive verso la protesta dei No-Tav e dei cittadini valsusini che contestano la To-Lione. I provvedimenti riguardano la responsabilità di singoli accusati di aver violato norme del codice penale. Questa spiegazione della Procura ha convinto molti ed è stata respinta da molti altri. I No Tav hanno replicato con comunicati ed una partecipata fiaccolata a Bussoleno già nella sera del 26 febbraio. A Torino sabato 28 febbraio si svolgerà la manifestazione che i No tav avevano già programmato ben prima della notifica degli arresti. I motivi della Procura sono ben chiari e ampiamente diffusi, quelli della “contrarietà” dei No tav meno; pertanto alleghiamo 5 file provenienti dalla valle di Susa . Leggi i 5 allegati

Allegato:
la_valle_non_si_arresta_mailing_10.doc
sel_aderisce_alla_manifestazione_no_tav_del_28-1_a_torino.doc
dopo_gli_arresti_manifestazione_a_bussoleno_26-1-12.doc
la_galera_non_ci_ferma_dosio.doc
arrestateci_tutti.doc

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