Su La Repubblica del 25 luglio, Eugenio Scalfari spiega la “Vera storia del caso Marchionne”  ed in conclusione afferma “C’è un modo per compensare la perdita di benessere che il "dopo Cristo" comporta per i ceti deboli che abitano paesi opulenti? Certo che sì, un modo c’è ed è il seguente: far funzionare il sistema dei vasi comunicanti non solo tra paese e paese, ma anche all’interno dei singoli paesi..”. Guglielmo Epifani indica due condizioni per un consenso unitario al progetto “Fabbrica Italia” e per quanto riguarda le facilitazioni sindacali alla Zavasta fa osservare che "In Serbia per la verità i ponti d’oro sono quelli fatti dal governo: finanziamenti, detassasione per 10 anni, sconti sul costo del lavoro, ingresso dello Stato nella società con Fiat con il 25%. Semmai c’è da dire che la differenza la fa il comportamento dei governi. E i governi intervengono attivamente anche in Francia e in Usa".

 Alleghiamo i due testi. Buona lettura

Allegato:
La vera storia del piano serbo_Scalfari.doc
Intervista Epifani_25-7-10.doc

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