I greci torneranno a votare il prossimo mese, salvo sorprese. Dopo le elezioni del 6 Maggio, era possibile  formare una coalizione governativa con i tre partiti della sinistra. Il KKE , definito stalinista dai suoi critici, antieuropeista da sempre, la coalizione Sryza , una alleanza tra diversi gruppi e partiti della sinistra radicale e i moderati di sinistra democratica   , una scissione di Sryza. Ipotesi subito svanita come senza successo è stato il tentativo successivo di grande alleanza al centro.Sui risultati elettorali si leggono i commenti più svariati, dai catastrofici agli esaltatori, molto spesso  tralasciando un’analisi della situazione non solo economica ma anche sociale, culturale,istituzionale del paese. In precedenti articoli abbiamo cercato di riportare informazioni e analisi di fonte greca per saperne di più , per evitare discussioni semplicistiche su una realtà poco conosciuta.

Anche l’allegato, un commento alle elezioni, tratto dal sito  “ contro la crisi”   ha questo scopo, con una particolarità. Il tono e gli argomenti spiegano meglio di qualsiasi saggio del perché la sinistra greca sia profondamente divisa , non da oggi.

 

Il tono: accusatorio senza indugi mescolato anche insinuazioni  verso chi , a sinistra, ha posizioni differenti e irridente: la giornata elettorale del 6 Maggio diventa “ la domenica cristiano- ortodossa”, i politici figure grottesche , agenti dei complotti dell’imperialismo- Le divisioni  storiche , cariche di dottrinarismo , estremamente complesse da spiegare e comprendere, vengono  ridotte a competizioni opportunistiche, tattiche miserevoli.

Gli argomenti :  al solito complotto internazionale si aggiungono, tra altro, il dato che il KKE   è guidato da una “ donna cristiana “, passata dalla destra alla sinistra, l’errore nel 1949 quando la sinistra si astenne alle elezioni, dimenticandosi di precisare che il destino della Grecia era già stato deciso da Stalin ( a voi la Grecia a noi la Polonia), che il Partito comunista aveva prolungato la resistenza armata divenuta una guerra civile. Stupefacente la battuta che se la sinistra non si fosse astenuta l’agente USA non avrebbe spazzato via la sinistra francese e italiana.

 

Infine , nell’unica analisi sul sociale, riguardanti i voti dell’estrema destra nazi (complessivamente oltre il 10% ) le sole categorie utilizzate sono: giovani illusi che sbagliano, lumpen provocatori, nazisti in doppio petto e territori con alto numero di immigrati. Santo cielo ! Sono tanti, per fortuna divisi, se arrivano ad essere il 10%. Forse all’analisi manca qualche cosa.

Insomma una lettura utile per riflettere su come non si dovrebbe discutere a sinistra e vaccinarsi contro tentazioni di imitazione. Speriamo che questa sia anche l’obiettivo di chi l’ha diffusa.

 

T.F

 

Allegato:
il_dramma_delle_elezioni_greche_1.doc

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