Prevenzione coronavirus e calo di mercato: fermi fino al 27 marzo

Stop alla produzione a: Melfi, Pomigliano, Cassino, Mirafiori, Grugliasco. Modena, Kragujeva in Serbia e a Tychy in Polonia – Per adeguarsi alle norme di sicurezza chiude la Ferrari chiude a Modena e la Ferrero ad Alba – Nel torinese chiudono 52 aziende metalmeccaniche per circa 30.000 dipendenti –

Alla Carrefour di Torino il primo turno, Martedì 17-3, non entra perchè rivendica le mascherine protettive, sit in a distanza e in mattinata arrivano Ad Alba chiude la Ferrero – Nel Torinese 52 aziende Seguiranno altre aziende delle filiere – (v.allegato)

Fiat Chrysler Automobiles sospenderà temporaneamente la produzione nella maggior parte stabilimenti produttivi in Europa, compresi quelli dove sono costruite le Maserati. Lo stop , che sarà in vigore fino al 27 marzo 2020, rientra nell’implementazione di un’ampia serie di azioni in risposta all’emergenza Covid-19 e consente al gruppo di rispondere efficacemente all’interruzione della domanda del mercato garantendo l’ottimizzazione della fornitura.

Gli stabilimenti coinvolti – In particolare, la sospensione della produzione viene attuata in modo tale da consentire a Fca di riavviare la produzione tempestivamente quando le condizioni del mercato lo consentiranno. Il piano di produzione aggiornato prevede la chiusura temporanea dei seguenti stabilimenti per il mese di marzo: Melfi, Pomigliano Panda, Cassino, Mirafiori, Grugliasco, Modena, Kragujevac (Serbia) e Tychy in Polonia.

Le modifiche di produzione – Fca ha deciso di propria iniziativa di apportare modifiche ai processi di produzione in diversi impianti, tra cui l’aumento della distanza tra i dipendenti nelle stazioni di lavoro. La multinazionale ha aumentato gli interventi di pulizia e igienizzazione in tutte le strutture, oltre ad aver apportato ulteriori migliorie a tutela della sicurezza dei dipendenti.

Controlli e misure di sicurezza – Sono stati applicati rigorosi controlli e misure di sicurezza nelle mense e all’accesso di visitatori esterni a tutti i siti del gruppo. Negli uffici, la società ha accelerato la diffusione del lavoro in remoto (smart working), un’opzione ora ampiamente disponibile per i dipendenti in tutto il mondo.

La medesima decisone, lo ricordiamo, è stata presa da Ferrari. Il Cavallino infatti ha scelto di sospendere la produzione di Maranello e Modena fino al 27 marzo. Le attività aziendali non legate direttamente alla produzione continueranno regolarmente grazie alle soluzioni di lavoro agile. Di pari passo con l’attività produttiva, anche la gestione sportiva ha sospeso le sue attività operative

Gli obiettivi del dopo emergenza – Il gruppo utilizzerà queste sospensioni produttive per attuare revisioni dei processi di produzione e controllo qualità a beneficio dei propri clienti e della produttività complessiva. Il gruppo sta lavorando con i propri fornitori e partner affinché, nonostante la sospensione produttiva, gli stabilimenti possano raggiungere i livelli di produzione totali precedentemente pianificati nel momento in cui riprenderà la domanda da parte del mercato.

Articolo pubblicato su Il Sole 24 ore – 16 marzo 2020