FCA si riconosce colpevole di corruzione del sindacato UAW e patteggia 30 milioni di multa. Oltre agli anni di carcere per dirigenti e sindacalisti. Una clamorosa notizia che è uscita velocemente di scena dal dibattito italiano. Poco interessati anche i sindacalisti? Perché? Un caso isolato? Lascia un tuo commento.

Scrive Nicola Borzi su Il Fatto Quotidiano del 19 Agosto. (…) Si chiude così uno scandalo di particolare rilevanza negli Stati Uniti per le ripercussioni sul maggior sindacato del settore automotive, travolto da dimissioni e condanne. Tre ex dirigenti Fca e 12 sindacalisti si sono dichiarati colpevoli e sono stati condannati a diversi anni di carcere. Le indagini hanno fatto emergere tangenti per 3,5 milioni di dollari (3 milioni di euro): secondo l’accusa, i soldi sarebbero stati destinati ad alcuni leader sindacali per offrire concessioni e vantaggi a Fiat Chrysler Automobiles durante le trattative per il rinnovo del contratto di lavoro.

Il centro di formazione, fondato negli anni ‘80, era diventato il canale delle mazzette al sindacato. L’ex capo delle relazioni sindacali di Fca Usa, Alphons Iacobelli, sta scontando una pena detentiva di cinque anni e mezzo, ridotta a quattro per la collaborazione nelle indagini. Iacobelli era il regista della corruzione che ha coinvolto i dirigenti dello Uaw. General Holiefield, vicepresidente del sindacato poi deceduto, nel 2014 estinse un mutuo per la casa da 262 mila dollari con i soldi del centro di formazione. Altri dirigenti sindacali, inclusi gli ex presidenti Gary Jones e Dennis Williams, usavano le carte di credito del centro per spese personali, oggetti di lusso, vacanze e divertimenti. L’indagine è diventata pubblica nel 2017. Il 19 luglio il giudice Borman ha però stabilito che 234 dipendenti di Chrysler che avevano fatto causa non hanno diritto ai danni.(…) per proseguire aprire allegato

Massimo Franchi su il Manifesto del 20 Agosto scrive. Ora la corruzione è accertata e accettata. Il patteggiamento è stato accettato da un giudice federale americano che ha accolto l’accordo tra Fiat Chrysler Automobiles e l’ufficio del procuratore degli Stati Uniti per il distretto orientale del Michigan. Fca ha ammesso il versamento di tangenti per 3,5 milioni di dollari ad alcuni rappresentanti dello United Auto Workers, il più importante sindacato americano del settore automobilistico, in violazione delle leggi sul lavoro, fra il 2009 – anno dell’acquisizione di Crysler da parte di Fiat – e il 2016. Il giudice Paul Borman del distretto orientale del Michigan ha confermato sia l’entità della multa – 30 milioni di dollari – sia l’istituzione di un garante indipendente per un periodo di tre anni. Il garante dovrà vigilare sullo scioglimento del National Training Center (Ntc) di Detroit, un centro di formazione attraverso il quale erano stati veicolati benefit personali ad alcuni sindacalisti, e sulla definizione dei controlli interni sui trust che prenderanno il posto dell’Ntc. (…) per proseguire aprire l’allegato

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