«L'economia? Non è una scienza neutrale rispetto ai valori, esistono dei limiti morali al mercato». Basta che uno scambio di mercato sia libero e volontario perché nessuno possa opporvisi? Davvero dobbiamo essere indifferenti rispetto al contenuto delle preferenze individuali, come il pensiero economico mainstream tende a ritenere? O ci sono beni che il denaro non deve poter comprare? E quali? Fino a che punto possiamo accettare che si spinga il potere del denaro? Quando, invece, abbiamo buone ragioni per evitare che un bene divenga merce? Quando, in breve, la morale deve dettare legge al mercato?

A queste e altre domande prova a rispondere Michael Sandel, filosofo politico che insegna a Harvard, nel suo libro appena uscito per Feltrinelli «Quello che i soldi non possono comprare» (pp. 233, euro 22,00). Nel primo allegato potete leggere l’intervista di Corrado Del Bò e di Eleonora Marchiafava a Michael Sandel, pubblicata su Il Manifesto del 12 giugno.

Nel secondo allegato «La lunga notte americana» di Bruno Cartosio, pubblicato il 23 Maggio, anticipa l’uscita del libro «La grande frattura. Concentrazione della ricchezza e diseguaglianze negli Stati Uniti» ( editore Ombre Rosse 11 €). Molti dati per evidenziare le disuguaglianze negli Stati Uniti dove la disoccupazione e il lavoro sottopagato raggiungono cifre altissime, mentre un esiguo numero di super ricchi possiede il novanta per cento della ricchezza.

Per approfondire apri di due allegati

Allegato:
michael_sandel_loscuro_oggetto_del_desiderio.doc
la_lunga_notte_americana_cartosio.doc

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