La Stampa ha accentuato, con l’arrivo di Maurizio Molinari, l’attenzione sui problemi internazionali, del Medio Oriente, dell’Africa. Editoriali e reportage lo testimoniano. Alleghiamo tre articoli di domenica 15 Maggio. Nell’editoriale “ Il dialogo tra nemici sul Mar Rosso” il direttore inizia così “ C’è un dialogo fra nemici che tiene banco in Medio Oriente. Arabia Saudita e Israele sono avversari sin dal 1948, quando Riad partecipò con un corpo di volontari alla guerra araba tesa ad impedire la nascita del giovane Stato, per poi continuare ad essere protagonista di tale, radicale, opposizione sostenendo attacchi militari, guerriglie ed offensive diplomatiche di ogni genere. Tanto in Medio Oriente quanto a Washington, dove Israele ed Arabia Saudita sono state protagoniste per decenni di aspri scontri: contendendosi il sostegno del Congresso e l’alleanza della Casa Bianca…”. (vedi allegato)  

Francesco Semprini in “Soldi, logistica e miliziani. Boko Haram con l’Isis in Libia” ricorda “il rapporto dell’Onu evidenzia l’alleanza: insieme controllano le rotte dei migranti. Vertice ad Abuja con Hollande: più cooperazione per controllare i confini nel Sahel. Una «santa alleanza» in nome della jihad africana dalla Somalia alla Libia, sulle rotte dei migranti. Così gli esperti leggono il salto di qualità compiuto da Boko Haram e la filiale dello Stato islamico in Africa, due formazioni i cui rapporti sempre più stretti sono stati denunciati con forza dalle Nazioni Unite. Il monito è giunto al termine del Consiglio di sicurezza di venerdì sulla crisi nella regione del Lago Ciad che ha causato 2,65 milioni di sfollati tra Nigeria, Niger, Ciad e Camerun…”. (vedi allegato)

Domenico Quirico in “Il patto del terrore in Africa” inizia così “ La saldatura islamista al centro dell’Africa forse è diventata realtà: secondo un rapporto Onu i Boko Haram nigeriani e il Califfato si preparano a combattere fianco a fianco per aggiungere una nuova terra ai confini dello Stato di Dio: la Libia del petrolio, del gas, dei porti dei migranti verso l’Europa. Conquistare le congiunzioni del mondo, i luoghi di passaggio, le vene attraverso cui passano uomini, armi e denaro: la vera strategia della jihad planetaria…” (vedi allegato)

Allegato:
il_dialogo_tra_nemici_sul_mar_rosso_molinari.doc
boko_haram_con_isis_in_libia_semprini.doc
il_patto_del_terrore_in_africa_quirico_15-5-16.doc

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