Una bravura del "governo tecnico" non comprovata. Non c’è solo la metafora del pifferaio di Hamelin di Mario Monti appiccicata a Silvio Berlusconi per le sue “facili” semplificazioni economiche in campagna elettorale; c’è anche la cruda realtà che certifica la supponenza e presunta bravura “del governo tecnico” che è incorso in errori – se non inganni – proprio sulla “correttezza dei dati”. Coloro che difendono la legge Fornero sulle pensioni senza pensare che debba “essere aggiustata” e contemporaneamente dichiarano di essere “riformisti e non moderati” provocano sul labbiale qualcosa di diverso da un ironico sorriso. Per evitare che il problema tanto importante socialmente passi in secondo ordine in questa campagna elettorale, per ora incentrata sui nomi e sull’Imu, il Comitato Lavoratori In Mobilità Ma Senza Pensione di Torino ha riassunto la situazione al 10 gennaio 2013.

Il Comitato, inoltre, chiede a CGIL, CISL, UIL di promuovere insieme un incontro rivolto a tutte le forze politiche, ai candidati senatori e ai deputati del prossimo parlamento affinché, in un confronto diretto, dichiarino quale sarà il loro impegno personale e di partito, su quali obbiettivi lavoreranno per migliorare o risolvere la questione esodati di ieri e quelli ancora possibili se non mutano alcune norme.

Allegato

  • Il comunicato del Comitato del 14 gennaio 2013

Allegato:
situazione_esodati_gennaio_2013.pdf

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