BONANNI DA TODI – A.Serafino – sindacato & politica – 16/10/11

Il Forum delle Associazioni Cattoliche si ritrova a Todi nel convento di Montesanto, Lunedì 17 ottobre, per tracciare linee e schieramenti per la “terza repubblica”. In questa iniziativa sono protagoniste associazioni, organizzazioni che si definiscono d’ispirazione cattolica, quelle più note in campo sono: Cisl, Acli, Confcooperative, Movimento Cristiano Lavoratori, Compagnia delle opere, la Coldiretti. Non hanno aderito al Forum altre organizzazioni quali: Cristiano sociali. Gruppo Abele. IL Seminario di Todi sarà “a porte chiuse” e sono stati invitati esponenti del mondo economico, finanziario e culturale. Aprirà i lavori Lorenzo Ornaghi, Rettore dell’Università Cattolica; Corrado Passera parlerà sulla buona politica, concluderà i lavori il Segretario della Cisl Raffaele Bonanni. Interverrà il cardinal Bagnasco. Molti sono stati e saranno i commenti: nostalgia della DC e del Partito Popolare di Don Sturzo? Un nuovo partito in vista con lo sponsor della CEI e del Cardinal Bagnasco?

Di certo nell’ambiente francescano di quel convento una parte  importante del mondo cattolico  si ritroverà per mettere a punto una piattaforma di idee che guardi al futuro politico del Paese, al superamento della Seconda Repubblica. Il progetto è ambizioso e riunisce attorno a uno stesso intento diverse sigle e movimenti di ispirazione cattolica, attive nel sociale, sindacato ed economia che già a metà luglio avevano mosso un primo passo presentando un Manifesto per la buona politica e per il bene comune (allegato) che costituisce l’identikit di questo movimento composto da associazioni con interessi non facilmente conciliabili ( es. la situazione contributiva dei Coldiretti in deficit patrimoniale e di bilancio corrente con quella dei lavoratori dipendenti, rappresentati dalla Cisl, che invece è in attivo).

 

Più che un partito si punta ad un polo aggregatore “centrista riformista”, di un blocco sociale che punta a incidere su determinate scelte politiche, tenendo come riferimento i valori cattolici. Punta a sostenere una nuova classe dirigente per il paese. C’è consonanza con quanto la Conferenza episcopale italiana ha indicato negli ultimi mesi, quando attraverso i suoi vertici, il cardinale Bagnasco e monsignor Crociata, ha invitato i cattolici a impegnarsi nella vita pubblica, ha chiesto uno scatto di fronte alla questione morale.

 

Crisi, emergenza lavoro, riforme i temi in primo piano in questa fase. Insieme a famiglia, difesa della vita, libertà di educazione che sono punti fermi. Forte è la critica verso il governo Berlusconi: i temi di carattere economico dovrebbero avere un ruolo di primo piano nel Seminario del 17 ottobre.

 

La Cisl è un pilastro di questa iniziativa. Il portavoce del Forum associazioni cattoliche,  è Natale Forlani, ex-segretario Confederale Cisl ed il Segretario Generale Raffaele Bonanni svolge il ruolo di gran comunicatore e  di accreditamento. Prima del Forum l’associazionismo cattolico  si è espresso fin dalle  elezioni del 2001 con le iniziative dell’Associazione Famiglie Cattoliche ( vedi allegati).

 

Per chi è cattolico ed iscritto da decine di anni alla Cisl si apre un problema: Bonanni è legittimato a spendere la sua immagine cislina? Il  suo tempo di sindacalista? Di impegnare il tempo ed il nome di altri dirigenti dell’organizzazione? La  CISL si deve occupare anche della questione di un partito cattolico o meglio una moderna lobby che agisca nella e per la politica?

 

La storia della Cisl, la lettera e la sostanza dello Statuto non consentirebbero questo modo di agire ambivalente, già sperimentata in altre forme  ( e per un tempo relativamente più breve ) da Sergio D’Antoni con un flop politico ed un grave indeboilimento dell’immagine della Cisl.

 

L’autonomia della Cisl è un valore per cattolici e per tutti coloro che non lo sono ma in comune hanno la tessera della Cisl.

 

Tutto sembra procedere …all’insaputa della Cisl?  Bonanni ha sempre redarguito la Camusso, per lungo tempo ha dichiarato che non spetta al sindacato suggerire formule di governo, ora invece cambia registro: fa bene ora o sbagliava prima quando ha dato corda per lungo tempo all’istrionismo governativo? Si può rimanere autonomi rappresentando la Cisl laica e le associazioni cattoliche che sono vincolate a quanto il cardinal Bagnasco ha indicato con la sua relazione di apertura a Todi? Troppi nella Cisl girano la testa per non discutere di queste clamorose contraddizioni. E’ tempo di risvegli! Pensare meno alla lobby politica dei cattolici e di più all’unità tra i sindacati per avere più forza per negoziare con le necessarie forme di pressione e mobilitazione e non solo al chiuso di teatri per dire "basta" al governo quando come si usa dire in metafora " i buoi sono già scappati".

 

In allegato 15 articoli per conoscere e capirne di più su come è stata costruitto negli anni il Forum delle Associazioni d’ispirazione cattolica

 

  • L’intervento di apertura del Cardinal Bagnasco-testo integrale- 17-10-11
  • La missione dei cattolici De Bartoli Corsera 17-10-11
  • Il Manifesto per la buona politica ed il bene comune
  • Il nuovo lobbying della Chiesa si chiama Forum_Magister
  • I tre mondi cattolici_De Rita
  • Cattolici verso la terza Repubblica
  • Bonanni a Todi
  • A Todi non guardateci con gli occhi del passato_Acli
  • Azione Cattolica non fa scelte di campo
  • Cattolici e politica_Conquiste del Lavoro
  • Cattolici protagonisti in politica_Conquista del Lavoro
  • Forlani:serve un’altra politica
  • La cosa bianca_Diamanti
  • L’inquietudine dei cattolici_E.Della Loggia
  • Il Manifesto del 2001 del Forum delle Associazione Famiglie Cattoliche

Allegato:
Manifesto per la buona politica.pdf
Il nuovo lobbying della Chiesa si chiama Forum_Magister.doc
I tre mondi cattolici_De Rita_6-8-11.pdf
Cattolici verso la terza Repubblica.doc
Bonanni a Todi_Il Fatto Quotidiano.pdf
A Todi non guardateci con gli occhi del passato_Acli.doc
Azione cattolica non fa scelte di campo.doc
CATTOLICI e politica_Conquiste del Lavoro_13-10-11.doc
Cattolici protagonisti in politica_Cdl_20-7-11.doc
Forlani serve un’altra politica.doc
La cosa bianca di Diamanti.doc
L’inquietudine del mondo cattolico_Della Loggia.doc
Il Manifesto elezioni 2001.pdf
Relazione_del_Card._Bagnasco_a_Todi.pdf
LA MISSIONE DEI CATTOLICI_De Bartoli_17-10-11.doc

2 commenti
  1. noname
    noname dice:

    Diciamoci la verità, scrive con immodestia Natale Forlani, non vogliamo cacciare Berlusconi. Santo cielo ! L’amico Silvio deve restare al suo posto. Aggiunge Bonanni "è necessario un governo più ampio e più forte " . Parole sante , ma con chi ? Con Berlusconi che non va cacciato ? Con l’attuale maggioranza compresi i "secessionisti " di Bossi più i cattolici autonominati ? Se il vostro dire sia " si,no" , beh siamo un po’ lontani. Il presidente delle ACLI invita a non guardare al passato. Bene, ma quale ? Sacconi, tra un karaoke e l’altro con l’amico Bonanni, scrive libri indirizzati ai " liberi e forti" indicando in Craxi un erede di Sturzo. Tutti popolari contro le elites, ma non la P2 la P2, nota associazione popolare. In questo gran marasma l’unica cosa chiara non sono le responsabilità ma i " valori non negoziabili " dei vari cardinali. Erano purtroppo molto negoziabili quando si bruciavano gli eretici,si invitava alle guerre sante, si benedivano i carri armati ( non molto tempo fa ), si definiva Mussolini "uomo della Provvidenza " e si invita i croati a difendere la loro identità (cattolica naturalmente ) quando si entreranno in Europa. Altri tempi , anche recenti. Certamente. Ma allora perchè denunciare come distruttivo il relativismo quando lo si pratica a piene mani. Che poi un segretario della CISL, non faccia una piega quando si definisce cattolica la sua organizzazione e chiuda con generiche affermazioni una riunione convocata dal vaticano e dalla Cei, è purtroppo una ripetizione della storia , per fortuna sotto forma di commedia dell’arte. Già berlusconi si definì erede di De Gasperi, sollevando non poca ilarità oltre alla sconfessione dei parenti, speriamo che Bonanni non si creda erede di Grandi e Pastore che a De Gasperi dava del lei. Alla ilarità subentrerebbe l’indignazione. Ma serve qualche cosa ricordargli la lezione dei padri fondatori o più semplicemente che ci sono iscritti alla CISl che non si definiscono cattolici ? Probabilmente no, visto il silenzio tombale delle strutture CISL. Dopo essere entrato nelle conversazioni telefoniche del primo ministro perchè " controllava qualche onorevole" al tempo in cui si voleva mettere in minoranza il precedente governo, adesso il segretario della CISL fa le conclusioni ad un incontro di associazioni cattoliche alcune delle quali ben dentro le attuali stanze del potere. Stupirsi se qualche giovane o meno giovane non solo si indigna ma si disgusta ? T.F

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *