Per gli ex-stabilimenti Fiat in Italia, il matrimonio tra Torino e Detroit è una storia di successo o un bluff? Gianni Alioti, Responsabile Ufficio Internazionale della Fim Cisl, analizza la “fuga” della Fiat dall’Italia; con numeri e grafici smentisce la narrazione, la “bufala” sostenuta, con altri dati, da Maurizio Landini, segretario generale della Fiom-Cgil. L’articolo è stato pubblicato, mercoledì 4 febbraio, su due pagine di Conquiste del Lavoro, quotidiano della Cisl da gennaio solo più on line.

Alioti si prefigge la ricerca della verità perduta, di superare il dialogo tra sordi, che ha contraddistinto le relazioni tra i sindacati nell’universo ex-Fiat”. Afferma che ciò “presuppone una sintassi unitaria. Un linguaggio logico in grado di dimostrare i propri teoremi, fondato sulla realtà, costruito su dati inconfutabili. Indipendente da una simbologia del conflitto che, sradicato dalla fabbrica, ha bisogno – per vivere nella fiction mediatica – di continue “bugie” o “mezze verità” (…)

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Allegato:
fiat_e_la_fuga_dallitalia_alioti_cdl_4-2-15.pdf
_anatomia_di_una_bufala_alioti_cdl_4-2-15.pdf

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