Un pacchetto in otto punti per liberare la crescita e snellire la burocrazia passando dalla rete. Eccolo il piano digitale planato sul tavolo del governo e confezionato da Confindustria digitale, la Federazione che rappresenta le aziende del settore Ict (da Google a Telecom passando per Sky). Una bozza di riforma a costo zero, in coerenza con l'Agenda digitale europea da applicarsi entro il 2015, che la cabina di regia creata dall'esecutivo nell'ambito del dl semplificazioni sta discutendo con l'associazione presieduta da Stefano Parisi. «In questo ambito- spiega-  l'Italia si sta muovendo con grande ritardo: il recupero del gap può costituire un volano per la ripresa economica».

Allegato – Dossier digitale Confindustria_Botero_20-2-12

Allegato:
il_dossier_di_confindustria_digitale_botero_la_stampa.doc

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