L’Assemblea Organizzativa della Cisl, Roma 9-11 luglio, si svolge sulla base di un documento di 35 cartelle di molte proposte, alcune inedite, approvato dal Consiglio Generale il 16 maggio (v.allegato). Tanti “dovremo fare” immaginando il ribaltamento della piramide gerarchica (!!!), l’attivazione dei sensori e della intelligenza collettiva, per  ripartire dalle “periferie esistenziali” (lasciando indefinito il come) rafforzando il sindacato di  prossimità, riprogettando le sedi sindacali con proprie “piattaforme e piazze virtuali” animate più per “funzioni”che strutture.

Una Conferenza sprint, che si propone di rivoluzionare il ruolo delle prime linee (Rsu, Rls, operatori) senza richiedere loro cosa ne pensano.

In altri tempi l’Assemblea Organizzativa, indetta come verifica di metà mandato tra due congressi, prevedeva di riconvocare ai vari livelli i delegati del Congresso precedente. Questa tradizione positiva è scomparsa, così i delegati e Rsu sono senza…voce, per loro parlano e pensano i loro segretari. Questa è la prima nota critica.

Allegato:
02_ao_tante_proposte_e_penne_di_pavone.doc
temi_per_conferenza_nazionale_organizzativa.pdf
programma_conferenza_nazionale_organizzativa.pdf
legenda_del_documento_base_ao_cisl_luglio_2019.doc

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