Il più grande riordino delle misure di sostegno alle famiglie con figli prenderà avvio da marzo 2022 con l’introduzione del nuovo assegno unico – che assorbirà bonus e detrazioni sulla materia – con caratteristiche “universale” e riguarderà circa sette milioni e mezzo di nuclei familiari, di cui 3,5 milioni sotto la soglia ISEE dei 15 milioni. Sarà erogato dall’INPS e bisogna fare richiesta presentando Isee. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto attuativo, il 18 novembre, definendo i criteri e le modalità attuative. Chi ci può perdere con la scomparsa delle detrazioni?

È la prima volta che una misura unica, modulata in modo progressivo in base all’Isee del nucleo familiare (l’indicatore della situazione economica), si rivolge a tutti i genitori per ciascun figlio, dal settimo mese di gravidanza e fino al 21° anno. Il nuovo aiuto andrà a sostituire i tanti bonus per la genitorialità introdotti negli ultimi anni per combattere il calo demografico, come il premio alla nascita e il bonus bebé, che verranno già cancellati già a partire dal 1° gennaio.

Da marzo 2022, inoltre, l’assegno prenderà il posto anche delle detrazioni fiscali per i figli a carico (resteranno attive quelle per gli over 21) e degli assegni al nucleo familiare attualmente in vigore, sia quelli introdotti alla fine degli anni 80 e basati sul reddito familiare, sia quello temporaneo introdotto a luglio 2021 per autonomi e partite Iva prima esclusi dalle prestazioni in vigore. Per il bilancio dello Stato, a partire dal 2022, si richiede uno stanziamento aggiuntivo di 6 miliardi per una spesa complessiva di 15,1 miliardi, che dal 2025 si assesterà sui 19 miliardi.

Con questo decreto attuativo il governo realizza una delle misure più importanti del «Family act» che tra i suoi obiettivi aveva quello «di riordinare, semplificare e potenziare, anche in via progressiva, le misure a sostegno dei figli a carico» unificando assegni famigliari, detrazioni Irpef e bonus vari allo scopo «di favorire la natalità, sostenere la genitorialità e di promuovere l’occupazione in particolare femminile».

Per quanto importante sia questo riordino dell’Assegno Unico se non sarà accompagnato da un’accelerazione di un piano nazionale per nuovi asili (previsto in Pnrr) e – aggiungiamo – da regimi di orario ridotto, senza penalizzazioni di carriera professionale, l’effetto di promozione dell’occupazione femminile sarà contenuto rimanendo la meta di un orizzonte lontano.

Su questa incerta connessione programmatica ancora troppo poco si discute mentre il vento delle osservazioni critiche di “bandiera” occupano il primo piano. Bandiere che richiamo identità assai diverse e contrastanti.

Quella della Lega viene sventolata per opporsi al riconoscimento dell’Assegno Unico per immigrati residenti da due anni ( La Lega pretende di portarlo a 10 anni come per il Reddito di cittadinanza, criterio già  severamente contestato dal Comitato scientifico, promosso dal governo, presieduto da Chiara Saraceno).

Quella dei sindacati sostiene riserve di ben altro tipo: l’assegno unico può diventare più “leggero” per talune fasce di basso reddito di lavoratori dipendenti, per il venir meno delle detrazioni, e nel contempo favorire fasce di reddito più elevato di partite Iva. Pertanto di richiede di allungare nel tempo la clausola di salvaguardia per i lavoratori dipendenti che sarebbero penalizzati con le nuove norme dell’Assegno Unico. (vedi dichiarazione di Luigi Sbarra, Cisl)

Le tabelle. Assegno unico per i figli, vantaggi per il 95% delle famiglie – Massimo Calvi – tabelle a cura di Paolo Moroni sabato 20 novembre 2021 – Secondo le simulazioni gli incrementi sono significativi per 7,1 milioni di nuclei sui 7,5 interessati. Svolta soprattutto per gli autonomi, incapienti e disoccupati https://www.avvenire.it/attualita/pagine/assegno-unico-le-simulazioni – Altri articoli correlati https://www.avvenire.it/attualita/pagine/assegno-unico-per-i-figli-le-vere-cifre https://www.avvenire.it/attualita/Pagine/assegno-per-i-figli-intervista-de-palo-famiglia

Per le detrazioni fiscali in vigore un clic su questo link https://www.dirittierisposte.it/Schede/Tasse/Agevolazioni-fiscali/detrazioni_per_familiari_a_carico_id1109670_art.aspx

Per conoscere di più sulle nuove norme, sulle prospettive e sulle critiche finora espresse vi invitiamo a leggere gli allegati

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