• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
Sindacalmente
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • SCRIVI LA TUA
  • EVENTI
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

APPUNTI SULLA FRANCIA – T.Ferigo – economia & occupazione

L’annuncio della Peugeot della chiusura dello stabilimento di Aulnay- sous-bois e la soppressione di 8000 posti di lavoro ,sono solo la punta dell’iceberg delle difficoltà dell’industria francese. L’estate rischia di essere devastante. Dopo un periodo di calma all’inizio del 2011, l’industria ha ripreso a distruggere occupazione: – 6200 posti nel primo trimestre 2012. In totale dal 2007 sono stati persi 350.000 posti di lavoro nel settore industria. E la situazione non da segni di miglioramento, al contrario. I numerosi piani sociali ,conseguenti a richieste di riduzione dell’occupazione, tenuti sotto il tappeto durante la campagna presidenziale, vedranno la luce nei prossimi mesi: oltre al caso Peugeot altre imprese importanti sono in difficoltà: Navimo (accessori nautici), TUI (turismo), Air France, Surcouf (distribuzione High-tech), Doux (alimentare.)

Se nel primo trimestre dell’anno il numero di piani sociali era diminuito rispetto all’anno precedente nonostante l’aggravarsi della congiuntura economica, questo era dovuto al “differimento” nel dopo elezioni. Si parlò di pressioni del governo precedente per evitare che l’occupazione diventasse il centro della campagna elettorale. Richiesta accolta senza problemi dalle imprese che non avevano alcuna intenzione di trovarsi nell’occhio del ciclone.

Adesso le richieste di piani sociali per riduzione d’impiego spuntano uno dopo l’altro. Le chiusure definitive, per fallimento, d’imprese piccole e medie non hanno comunque rallentato

Secondo l’osservatorio industriale Trendeo 112 chiusure di siti industriali sono stati annunciati tra Gennaio e Maggio 2012. Tenendo in conto del numero d’imprese create nello stesso periodo, il bilancio è negativo. In media dodici aziende scompaiono ogni  mese.

Arnaud Montebourg, la discussa sorpresa delle primarie socialiste, nominato ministro per la ripresa produttiva è messo a dura prova. Ha costituito un gruppo di lavoro ad hoc per la filiera auto, (investimenti auto elettrica, sconti all’acquisto). Il salvataggio dello stabilimento di Aulnay è comunque improbabile.

Altro cantiere problematico: la perdita d’impiego dovuta alla delocalizzazione dei centri di appello telefonico, call center.

La proposta, in linea con l’immagine di Montebourg di “antiglobalizzazatore“, è di incitare gli operatori francesi nella telefonia a rimpatriare i loro call-center, riducendo il costo delle licenze che lo stato attribuisce ai operatori del settore. Naturalmente Marocco e Tunisia, paesi in cui sono numerosi i call-center delocalizzati, non sono molto d’accordo.

Al di là di questi interventi specifici per cercare di far fronte ai dossier più urgenti, il governo ha creato ventidue delegazioni nelle regioni per valutazioni e piani tempestivi e coerenti con le specifiche situazioni. Nel 2013 vedrà la luce la banca pubblica d’investimento che dovrà accompagnare il lavoro delle delegazioni regionali.

Ma i soldi a disposizione limitati e le regole di Bruxelles di controllo sull’intervento statale non consentono certo grandi spazi di manovra.

Da parte sua il ministro del lavoro, Michel Sapin, propone di rincarare i costi di licenziamenti definiti borsistici, in altri termini quelli che mirano a gonfiare dividendi d’imprese sane, magari modulando le sanzioni in funzione della capacità finanziaria dell’impresa per non penalizzare le PMI.

Altra misura prevista è la revisione della rottura convenzionale tra le parti nelle procedure di licenziamento individuale, la “rupture all’amable”, e assegnare il compito della mediazione interamente al giudice (più o meno come in Germania).

Vi è poi la delicata questione degli accordi produttività/ occupazione. L’obiettivo è di dare maggior peso alla contrattazione per accordi di salvaguardia dell’occupazione. Una clausola che consentirebbe a imprese in difficoltà operazioni su salari e orario (anche qui il riferimento è la Germania).

Infine è allo studio una legge che obblighi un gruppo industriale che vuole chiudere uno stabilimento per sole ragioni finanziarie di cederlo a un’altra impresa a prezzi di mercato”.La prospettiva di vedere le sue tecnologie e competenze trasferite a un concorrente può essere dissuasiva per un’impresa. Resta la questione di cosa voglia dire “ragioni puramente finanziarie”. Quali i confini? Tema che sarà affrontato nel programma della conferenza sociale iniziata a Luglio con la partecipazione di sindacati, associazioni imprenditoriali e governo. Tratteremo in un prossimo articolo la questione Peugeot inserendola nella situazione europea, comprese le dichiarazioni e proposte di Marchionne e la reazione decisa della VW.

Toni Ferigo

06/08/2012/0 Commenti/da
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 0 0 https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 2012-08-06 07:11:262012-08-06 15:09:53APPUNTI SULLA FRANCIA – T.Ferigo – economia & occupazione
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sfoglia gli archivi

Italia: politica, economia, società

  • Leggi elettorali pro partiti
  • Cresce poco il Pil…
  • Il voto dei giovani
  • Il dossier Pnrr
  • Tutto il male del mondo
Leggi Tutto

Sindacato Italiano

  • Accordo unitario…in pejus
  • Fine dei contratti pirata?
  • Bruno Buozzi padre dell’unità sindacale
  • Lavoro in «paraschiavitù»
  • Tanti al “concertone” e poi…

Territorio e Politiche locali

  • La periferia al centro
  • Piemonte a rischio retrocessione
  • Un piano per il lavoro
  • Virtù private e peccati pubblici
  • Il lavoro a tempo del covid

Globalmondo

  • Leone XIV, Platone, Asimov…
  • Trade Unions for peace
  • Rimosse le parole S e G
  • La Siemens di Erlangen
  • Perché i fischi alla IA?
  • L’indignazione morale dei giovani
  • Stop al Trattato Ue-Israele
  • Disordine mondiale
  • Quel colono in copertina…
  • Mercato CO2 e ETS

Europa: politica, economia, società

  • Perché la Spagna ci supera?
  • Aumenta il salario minimo in Germania
  • Svolta in Polonia
  • La giusta idea di Europa
  • Svolta Eu pro riders
  • Conferenza europea
  • Il sistema sanitario tedesco
  • La lettera europa
  • Cosa fanno altri paesi
  • La Stella (ntis) brilla per chi?

Crisi: analisi, proposte

  • KEYNES DALL’ALDILA’ – M.Deaglio – colloquio immaginario con il grande economista –
  • SOGNARE L’UTOPIA – F.Pellis – alternativa e progressisti –
  • LE CAPITAL AU XXI SIECLE – T.Piketty – tassare la ricchezza –
  • COME USCIRE DALLA STAGNAZIONE – M.Colitti e V.Comito – la lunga crisi –
  • RITORNO A LEHMAN BROTHERS -V.Zucconi – l’inizio della crisi finanziaria –
  • ECONOMIA IN CADUTA LIBERA -J.Stiglitz – recensione
  • PAROLE E FATTI DELLA FED – M.De Cecco – A&F
  • IN FRANCIA IL BONUS-MALUS PER I CONSUMI ENERGETICI – V.Buscaglione
  • FUMUS PRODUCTIVITATIS E CLUP- competitività e produttività –
  • LE BANCHE NON VOGLIONO IMPARARE – M.Onado – finanza e businnes

Follow us on Facebook

Sindacalmente

Per contatti scrivere a: tferigo@gmail.com serafino@etabeta.it

Policy Privacy

Informativa estesa
Collegamento a: OTTUSITA’ POLITICA, VIOLENZE, SENTENZE – A.Serafino – Tav & territorio Collegamento a: OTTUSITA’ POLITICA, VIOLENZE, SENTENZE – A.Serafino – Tav & territorio OTTUSITA’ POLITICA, VIOLENZE, SENTENZE – A.Serafino – Tav... Collegamento a: 12 MODIFICHE ALLA LEGGE FORNERO – mercato lavoro – Collegamento a: 12 MODIFICHE ALLA LEGGE FORNERO – mercato lavoro – 12 MODIFICHE ALLA LEGGE FORNERO – mercato lavoro –
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito non utilizza cookie di profilazione. Utilizza invece cookie tecnici e di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e del rilevamento delle statistiche di accesso. Premendo "Approva" o proseguendo con la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più Leggi anche la nostra informativa sulla privacy.

Approva

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy Policy