Tito Boeri ancora controcorrente per le proposte di abbassare l'età pensionistica senza un conseguente rapporto relazionale tra montante contributivo e assegno percepito. Insiste nel dire che  senza pensare all'equilibrio del sistema previdenziale si  compie un attentato al patto tra generazioni. La disoccupazione dei giovani e la loro futura pensione (con tanti vuoti di anni di contributi) ancora non è diventato il primo problema, la priorità del paese e delle parti sociali. Fioccheranno le polemiche.

  • La disoccupazione tra i giovani è il vero problema, non le pensioni
  • Ma abbassare l’età è un attentato al patto tra generazioni
  • 62,7% – Là dipendènza dagli anziani Nel 2050 raggiungerà il picco il rapporto tra over 65 anni e la popolazione tra 15 e 64 anni
  • Assegno più basso per chi lascia il lavoro prima di aver compiuto 67 anni

di Tito Boeri  13-1-2018 La Repubblica

Strano paese il no­stro: tutti pensa­no, alle pensioni, ma nessuno alla previdenza. In Ita­lia non si fa altro che parlare di pen­sioni. Anche negli anni più bui della Grande Recessione, con la disoccu­pazione ai nuovi massimi, balzata tra i giovani oltre il 40%, gli italiani navigavano su internet muniti della parola chiave “pensione” cercata fi­no a dieci volte di più che il termine “disoccupazione”. In ogni bar della penisola, anche nei luoghi più sper­duti, non si fa altro che contare i giorni che mancano alla pensione, che sia la prima della vita o solo quel­la del primo del mese venturo, dato che ormai le pensioni, a differenza dei salari, vengono tutte pagate in anticipo, all’inizio di ogni mese. (…) per proseguire aprire l’allegato

Legge Dini La legge 335 del 1995 introduce il metodo contributivo che lega la pensione futura solo ai contributi versati. .È stato esentato chi aveva piu di 18 anni di contributi al primo gennaio 1996, rimasto nel retributivo. Chi ne aveva meno di 18 è finito nel sistema misto

Legge Fornero – Contenuta nel Salva-ltalia del 2011, dal primo gennaio 2012 estende il contributivo anche a chi ne era escluso dalla riforma Dini. Vengono agganciati alla speranza di vita età, contributi e coefficienti di trasformazione.

Quota 100 – Introdotta dal governo M5S-Lega (decreto 4/201 è una misura sperimentale che termina il 31 dicembre 2021. Consente di anticipare la pensione con almeno 62 anni e 38 di contributi anziché 67 anni o 42 anni e 10 mesi di contributi.

 

Allegato:
e_un_attentato_patto_giovani_boeri_rep_13-1-20.doc

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