Fino a che punto Renzi può tirare la corda? La vera scissione è tra centro e periferia. Il voto amministrativo del 31 Maggio costituiscono un test importante sullo stato di consenso e di salute dei partiti. Si vota in importanti regioni:Toscana, Umbria, Veneto, Marche, Puglia, Campania, Liguria, e in molti comuni. I partiti non godono di buona salute: si moltiplicano le tendenze e pratiche frazionistiche, le divisioni, le polemiche spesso con secondi fini. Anche il Pd, nella sua nuova tendenza maggioritaria-pigliatutto, è tutt’altro che in una fase di rinnovamento che dia spazio alla partecipazione di base mettendo al centro l'approfondimento delle priorità del paese, individuando soluzioni concrete.

Ritanna Armeni in “Fino a che punto Renzi può tirare la corda?” su Rocca del numero di Maggio, sintetizza la situazione dei principali partiti, soffermandosi sul rischio che può correre Matteo Renzi.

Piero Ignazi in “Nel Pd la vera scissione è tra centro e periferia” su L’Espresso n.17 esprime un punto di vista un pò  diverso dal clichè dello scontro tra le correnti a livello nazionale: una  lettura valida per tutti i partiti?

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Allegato:
fino_a_che_punto_renzi_puo_tirare_la_corda_armeni_rocca_n_9.doc
scissione_centro_e_periferia_ignazi_espresso.pdf

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