Il gran dibattito politico italiano è più simile al tifo che al confronto/scontro tra proposte. In genere su qualsiasi materia. Un po’ come avviene per il libri dibattuti senza averli letti. Non sfugge certamente, anzi, il tema del finanziamento pubblico dei partiti dove abbonda la logica “guardie e ladri” e del “molla il malloppo”. Abbiamo scelto due articoli tratti dal sito lavoce.info di autori competenti, che si rifanno al testo del decreto, e manifestano valutazioni diverse. Articoli (allegati) che ben servono per approfondire un problema politico che è diventato determinante per comprendere se le svolte sono immaginarie o reali.

Roberto Perotti in “La truffa del finanziamento pubblico ai partiti” sostiene che la notizia dell’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti è falsa. Con questa legge i partiti costeranno al contribuente da 30 a 60 milioni, poco meno di quanto costano ora.

Riccardo Puglisi in “Meglio un uovo oggi che una gallina domani” sostiene che l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti è vantaggiosa per una migliore selezione dei candidati, ma rischiosa perché questi possono essere condizionati dai privati. Era necessario dare un segnale sui costi della politica. Ma si chiede se si tratta davvero di un segnale.

Allegato:
la_truffa_del_finanziamento_pubblico_ai_partiti_perotti.doc
una_scelta_politica_inevitabile_puglisi_la_voce.doc

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