Un progetto europeo democratico contro i populismi Marco Revelli, al Forum progressista di Atene del 16 marzo, ha pronunciato il discorso allegato, che così inizia. Care Compagne e cari compagni, l'Italia si avvia alle elezioni europee del 2019 in un quadro di totale instabilità politica. Potremmo dire che è oggi un'equazione a troppe incognite, per l'establishment europeo. E anche per noi. Come è noto le elezioni politiche del 4 marzo hanno avuto l'effetto di un terremoto. In estrema sintesi, direi che i messaggi politici che ci consegnano sono tre:

1. Un quadro politico, anzi, una geografia politica radicalmente cambiata, che destruttura profondamente l'assetto del sistema politico spostandone nettamente l'asse verso partiti non pro-sistema o, se si preferisce, anti-establishment

2. che tuttavia non produce nessuna maggioranza politica di governo (pur essendo chiarissimo chi ha vinto e soprattutto chi ha perso, il risultato è un vuoto di Governo e di governabilità)

3. che vede la marginalizzazione netta (e potremmo dire più impietosamente l'irrilevanza) della sinistra, di tutte le sinistre, di quella che fino a ieri era l'asse portante del Governo, il Pd di Matteo Renzi (il più clamoroso perdente tra tutti, il cui progetto di populismo di governo è stato cancellato nelle urne), ma anche delle formazioni alla sua sinistra. (..) per proseguire aprire allegato

 

Allegato:
un_progetto_europeo_democratico_contro_i_populismi_revelli.doc

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *