Ma io faccio il tifo per il gufo è l'editoriale di Roberto Saviano su L'Espresso n.23 di Ferragosto. L'articolo inizia con "L'immagine del gufo più volte usata dal primo ministro Renzi come simbolo della sfortuna, dell'auspocare il fallimento sembra aver  avuto successo mediatico. Il gufo è un animale che ho sempre amato…oggi è diventato simbolo di jella. Da sempre è invece simbolo di chiaroveggenza, visione.." . E' un interessante articolo, Saviano su quanto finora ha fatto il Governo Renzi osserva ".. chi critica l'operato del governo forse sta vedendo che non c'è quel cambio di passo promesso..".

Chi concorda con Saviano potrebbe aggiungere e parafrasare:"Caro Renzi cambia verso, utilizza quello del gufo". Si può ricordare che anche per l'altro simpatico pennuto notturno, la civetta, le cose non sono andate meglio. Nell' antichità era Athene Nocturna, associata a Minerva, alla saggezza…i tempi moderni l'hanno declassata – dimeticando e travisando il perchè delle suoi movimenti della testa in volo, per meglio utilizzare le caratteristiche del tutto particolari dell'udito e della vista – accostando quelle movenze al "fare la civetta", che è tutt'altra cosa. Daltronde "Non sempre quel che viene dopo è progresso " scriveva Alessandro Manzoni in  Del romanzo storico. E vale per tante cose anche per il significato dei vocaboli.

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Ma io faccio il tifo per il gufo di Roberto Saviano – Espresso 21 agosto 2014

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tifare_per_i_gufo_saviano.pdf

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