In Grecia si voterà in primavera, ad aprile. Cosa dicono i sondaggi di febbraio 2012, dopo il drammatico e contrastato salvataggio da parte della Comunità Europea? Il dato più certo è il crollo del PASOK, il partito socialista di Georges Papandreu, che passerebbe dal 43,9% ottenuto nelle vittoriose elezioni del 2009 a circa l’8%. La coalizione di sinistra è pronosticata  al 42% ( SRYZA, sinistra radicale, è intorno all’11%; il partito della sinistra democratica al 18%, il Partito comunista greco (KKE)  al 12%.

La Nuova Democraziadi Antonio Samaras, un  gigante del clientelismo, è accreditata del 30%. Alla sua destra si colloca il partito ultranazionalista “ Alba d’oro” che potrebbe superare losbarramento del 3%. E’  partito fascista che sostiene la “superiorità della razza bianca e della nazione greca”.

Un bel ginepraio. Una politica per dare credibilità alla Comunità Europea sarebbe quella di aiutare la Grecia a crescere, e con essa L’Europa stessa. Non sembra essere ancora la scelta, per ragioni d’immagine utile a determinati politici a coltivare il pregiudizio dei propri elettori  verso quel paese. la lezione dell’anziano Helmuth Smith al congresso dei socialdemocratici tedeschi e , a suo modo quella, di Khol ai democristiani sono il solo richiamo udito nella cacofonia generale. Il presidente francese dal canto suo è troppo impegnato a contenere la concorrenza di madame Le Pen.

Altre considerazioni e notizie nell’interessante allegato di Toni Ferigo

Allegato:
se_si_votasse_in_grecia_oggi_ferigo.doc

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