Scuola, sciopero generale. Non accadeva dal 2008, i sindacati della scuola unitariamente l’hanno proclamato per tutto il personale scolastico (docente e non) per il 5 maggio. L’annuncio è stato dato al termine della manifestazione del 18 aprile,  nella gremita P.zza degli Apostoli a Roma, convocata da Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals Confsal e Gilda Unams. Le cinque sigle rappresentano l'80 per cento delle rsu appena elette.

Questa decisione è stata assunta dopo mesi di mobilitazioni contro la propaganda governativa della  “buona scuola” clamorosamente disattesa dalle proposte contenute del disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri. Da mesi i sindacati sollecitano un confronto ma il governo continua ad eluderlo in quanto il premier Renzi non intende più riconoscere un ruolo negoziale al sindacato su materie che sono poste all’approvazione del Parlamento. E’ una scelta ben più grave del mero “fare  orecchie da mercante” e si accompagna all’infelice e preoccupante slogan “noi tireremo dritto”,

Per contrastare il “niet” governativo, trentadue associazioni e sindacati – Confederazioni sindacali comprese – promotrici dell'appello "La Scuola che cambia il Paese" hanno organizzato un incontro con deputati e senatori per discutere delle proposte di modifica al ddl scuola del governo.

L'appuntamento è martedì 28 aprile alle ore 10 presso la Sala Salvatori, via degli uffici del Vicario 21, Roma (in allegato il testo integrale dell'appello).

I promotori, che rappresentano studenti, insegnanti, genitori, associazioni, forze sociali e sindacali, presenteranno ai gruppi parlamentari e ai membri della VII Commissione di Camera e Senato il documento con cinque punti chiave (diseguaglianze, governance, risorse economiche. rapporto scuola e lavoro, deleghe al governo) per trasformare la nostra scuola in un motore di inclusione ed innovazione in grado di cambiare il Paese.

Le trentadue associazioni chiedono di aprire con urgenza un confronto sui contenuti del ddl sulla scuola, attualmente in fase di discussione parlamentare, e avviare un percorso di partecipazione e vera condivisione intorno ad un tema che riguarda la qualità del futuro di tutti i cittadini, scongiurando che il Parlamento approvi deleghe al Governo senza i necessari criteri direttivi sulle materie più complesse, senza adeguati finanziamenti per una reale riforma scolastica.

Le organizzazioni promotrici sono: Agenquadri, AIMC, ARCI, AUSER, CGD, CGIL, CIDI, CISL, CISL Scuola, Edaforum, EXODUS ONLUS, FNISM, FLC CGIL, Forum Terzo Settore, IRASE, IRSEF-IRFED, Legambiente, Legambiente Scuola e Formazione, Libera, Link – Coordinamento Universitario, MCE, Movimento Studenti di Azione Cattolica, Movimento di Impegno Educativo di Azione Cattolica, Proteo Fare Sapere, Rete della Conoscenza, Rete degli Studenti Medi, Rete29Aprile, UCIIM, UDU, Unione degli Studenti, UIL, UIL Scuola.

Altre associazioni e sindacati (es. Anief, Usb e Unicobas) hanno promosso iniziative autonome. Alla vigilia della 25 Aprile hanno chiamato a raccolta il personale della scuola con un corteo a Roma e un sit-in in piazza del Parlamento (vedi allegato)

A Torino, Martedì 27 Aprile, ore 13,30-19,30 in Piazza Carlo Alberto, Assemblea promossa dai 5 sindacati che hanno proclamato lo sciopero generale della scuola per il 5 Maggio – vedi volantino allegato –

Allegati

  • La scuola che cambia il paese – documento
  • Manifestazione a Roma di Anief, Usb, Unicobas_Intravaia  La Repubblica 24-4-15
  • La buona scuola siamo noi_Assemblea 27-4-15
  • Sui poteri del preside  recensioni e segnalazioni di G.Montanari
  • Sulla paura del preside di N.Tiliacos  Il Foglio
  • Ddl il governo apre a importanti modifiche_Il Sole_5-5-15

 

Allegato:
scuola_corteo_e_sit-in_a_roma_intravaia_repubblica_24-4-15.doc
appello_la_scuola_che_cambia_testo_32_associazioni_e_sindacati.doc
la_buona_scuola_siamo_noi_assemblea_27-4-15.pdf
sui_poteri_dei_presidi_montanari.doc
sulla_paura_del_preside_tiliacos_il_foglio.doc
ddl_il_governo_apre_a_importanti_modifiche_il_sole_5-5-15.doc

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