Difficile che la competizione elettorale avvenga sul confronto delle diverse piattaforme dei partiti che presuppone il loro riconoscimento anziché la loro deformazione. E’ questa infatti l’abilità prevalente messa in mostra dai politici in campo: mutare i contenuti delle proposte degli avversari-concorrenti per meglio confutarle, anzichè spiegare come finanziare le proprie. Così va il nostro mercato politico. Per quel che possiamo fare sul nostro sito proveremo a contrastare questa tendenza che allontana dalla politica, dal voto tanti cittadini.

Sulle pensioni lo scontro è sulle minime e giovani, titola l’articolo su Il Sole. Dal superamento della riforma Fornero, annunciata dal centrodestra, al gradualismo più o meno spinto a sinistra per migliorare gli attuali schemi di flessibilità in uscita e dare garanzie di adeguatezza alle future pensioni dei giovani che oggi sono sul mercato del lavoro con carriere incerte.

Anche per la campagna elettorale per la 18esima legislatura le proposte sulla previdenza si preannunciano molto polarizzate, con un’attenzione convergente sulla necessità di rafforzare anche il potere di acquisto di chi in pensione c’è già me deve tirare avanti con un assegno basso.

In attesa dei programmi ufficiali con costi e coperture delle misure, il primo confronto serrato è proprio su quello che dovrebbe essere il trattamento minimo negli anni a venire.

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