La riforma del mercato del lavoro. Il premier Monti nel corso della conferenza stampa di fine anno( 23 interlocutori, 31 domande e durata di 2ore e mezza) ha indicato come il Governo intenda procedere, tra altri importanti punti, sulla riforma del mercato del lavoro. Ha detto che "Sarà negoziata con le parti sociali, ma con una trattativa rapida. Lavoriamo sul contratto unico. Cambiano gli ammortizzatori". L’obiettivo del Governo è di concludere il negoziato entro febbraio, prima della riunione dell’Eurogruppo a Bruxelles. Monti punta all’obiettivo di un contratto unico sottolineando che “Le tutele dei lavoratori devono favorire la riallocazione sul mercato, nel rispetto delle professionalità e della territorialità. Il sostegno al reddito di quelli che hanno perso l’impiego, non per loro colpa o scelta, deve esser tale da incentivarne il reimpiego”. Ha aggiunto “ cambieranno gli ammortizzatori sociali, la riforma richiederà più negoziato della materia pensionistica”.

Nello stesso giorno Luciano Gallino ha scritto su La Repubblica un lungo ed argomentato articolo (allegato) in cui afferma l’utilità di un contratto unico che rafforzi le tutele e non faciliti ulteriormente i licenziamenti per crisi economiche già ampiamente possibili con le norme della legge 223/91 che regola la Cig e la mobilità.

 

Per avere il quadro di riferimento per comprendere la necessità di una riforma del mercato del lavoro, degli ammortizzatori e dei meccanismi di flessibilità da posto a posto di lavoro alleghiamo note di Italia lavoro, agenzia del Ministero del Lavoro ed il Quaderno n.3.

 

Allegato:
Contratto unico sì licenziamenti facili no_Gallino.pdf
I giovani ricominciano dall’apprendistato.doc
QuadernoMdL3Igiovanieillavoro.pdf

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