Gianni Marchetto ha riassunto in schede il suo pensiero su alcune tematiche riguardanti il rapporto dipendente-imprese, operaio-padrone, lavoro-capitale. Tra questi quello della produttività rivendicando un “maggior sfruttamento dell’operaio non già nel fisico ma del suo cervello”. Mette in collegamento tradizione e nuove idee fino a spingersi alla “programmazione della carriera di un operaio”. Cita infine l’esperienza di un suo recente lavoro d’inchiesta a Venaria. Il quesito di fondo che pone è ben chiaro: da dove ripartire? Le soluzioni indicate potrebbero essere definite “un cambiamento nella continuità” del marchettopensiero, espressione che può essere ben compresa da chi ha letto altri suoi scritti o ascoltato suoi interventi. Marchetto pensa che sia realistico lo slogan  di conseguire più produttività “facendo il massimo con il minimo sforzo”. Alla fine della rappresentazione ( in formato Pdf ) che alleghiamo, probabilmente avvertirete la necessità di rivederla per cogliere meglio alcuni nessi, per condividerli o per metterli in discussione. Buona visione.

Allegato

– Quale specializzazione di Gianni Marchetto

Allegato:
quale_specializzazione.pdf

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