«È stata  radicalmente  superata la concezione secondo cui la diversità di sesso è presupposto indispensabile, per così dire  naturalistico, dell’esistenza del matrimonio». Così la Cassazione l’altroieri, con una sentenza che ha, sì, ribadito l’inammissibilità del matrimonio tra omosessuali, ma nel contempo ha con questa affermazione allargato le maglie del diritto, interpretando in modo discutibile il comune sentire della nostra società e quasi stimolando a un nuovo ordinamento.

Ma davvero l’idea che per contrarre matrimonio occorra essere un uomo e una donna appartiene al passato?

Allegati

  • L'editoriale di Eugenio Borgna su "L'Avvenire"
  • Un commento di Mario dellacqua

Allegato:
coniugi_omosessuali_borgna_avvenire.doc
omosex_dellacqua.doc

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