Dobbiamo rassegnarci a gestire la crisi? Con la politica monetaria unica, che non e' in discussione, quali sono le leve azionabili? Dopo anni di relativo benessere, l'Europa e il mondo tutto piombano in una profonda crisi, finanziaria ed economica, che per risolverle è necessaria un’alternativa di modello che stenta ad essere delineata.  Anche gli Enti Locali sono in questo processo, per ore senza idee e senza soldi. Così, a Torino, è stato l’Assessore del Bilancio – chi è più sottoposto oggi alla responsabilità di decidere tagli – a sollevare il problema nel dibattito di un Convegno, Domenica 22 aprile a Torino. A chiare lettere a detto che “la strategia per Torino va ripensata” non essendo più attuale o avendo esaurito la sua spinta quella elaborata, con tutti i soggetti sociali, da Torino International con al centro l’evento Olimpiadi 2006 e alcune grandi infrastrutture. Passoni ha anche sollecitato la sinistra ed i sindacati a scuotersi e rinnovare le loro idee, aggiungendo “…oltre ai soldi mancano le idee, rimettiamoci attorno a un tavolo”. E’ stato un dibattito partecipato nonostante il limitato tempo, con intervanti dei co-relatori Nerina Dirindin (Professoressa di Economia Pubblica dell'Università di Torino) e Donata Canta (Segretaria della Camera del Lavoro CGIL); più domande da parte del numeroso pubblico. Da segnalare sul tema bilancio e risorse, le dichiarazioni dell'Assesore alla Cultura Braccialarghe che propone uno stop alla strategia collegata ail progetto MiTo per riportare la cultura nei quartieri depotenziando e ridimensionando i grandi eventi.

Alleghiamo articoli 

Allegato:
piano_anticrisi_per_torino.pdf
mito_stop_cultura_nei_quartieri_braccialarghe.doc
ripensare_strategia_to_passoni.pdf

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