Alla scuola di giornalismo hanno sempre insegnato che la notizia è “un uomo morde il cane” e non quella “il cane morde un uomo”. Certo vale per lo scoop, per i media ma la realtà viva sarà sempre che in quel giorno molti cani hanno morso uomini, anche sbranandoli in alcuni casi. Questo governo di tecnici e professori, in diverse occasioni, ha inseguito quel discutibile mantra giornalistico per bucare i media, per fare notizia. Ultima della serie è quella del Ministro Fornero che si è rivolta ai giovani richiamandoli a non essere “choosy” di fronte alle offerte di lavoro. Non fare gli schizzinosi e prendere ciò che si presenta. E’ successo quel che doveva succedere: polemiche vivacissime e tensione sociale. Già perché la realtà di questo paese con il 36% di disoccupazione per gli under 35 è equivalente a quella del “cane che morde l’uomo”, fa notizia ma è un caso, come sono casi di assoluta minoranza i giovani che sono schizzinosi verso il lavoro, se mai si può dire che molti di loro sono talmente sfiduciati che non lo cercano più. Ma è altra cosa! Come ben dimostra la ricerca condotta da Ial e Cisl su un campione di 3.600 under 35: 7 ragazzi su 10  si accontentano di qualsiasi lavoro, anche  a singhiozzo e mal pagato pur di non rimanere a casa a guardare i soffitto.

Alleghiamo gli articoli di Floriana Isi e Manlio Masucci che su Conquiste del Lavoro del 25 ottobre hanno sintetizzato la ricerca e commentato l’infelice frase del ministro Fornero.

  • Schizzinoso a chi? di Floriana Isi su Conquiste del Lavoro
  • Uno sguardo oltre il luogo comune  di Manlio Masucci su Conquiste del Lavoro

Allegato:
schizzinosi_a_chi_conquiste_25-10-12.pdf

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