MOBILITAZIONE CONFEDERALE UNITARIA – ..a “babbo morto” – 11 punti e Legge di bilancio –

Camusso a Milano, Furlan a Firenze e Barbagallo a Matera. Nuovo incontro con il ministro Poletti il 16 ottobre. Abbiamo scaricato la documentazione dal sito Cisl.it relativa alla mobilitazione unitaria del 14 ottobre davanti alle Prefetture di tutta Italia per ottenere nella Legge di Bilancio, pressoché definita, qualche riferimento significativo alle richieste sindacali presentate fin dall’autunno del 2016. I punti di maggior rilevanza presentati dai sindacati hanno già ricevuto un ripetuto “niet” dal Governo (con il motivo di sempre: non ci sono le risorse finanziarie). Siamo un po' in ritardo…!

Per le 11 richieste (vedi allegato Documento unitario confronto previdenza 2017) si può sottolineare che alcune delle più rilevanti, come ad esempio quella sull’età pensionabile, scivola alla prossima legislatura, alla legge di bilancio 2018 come si legge nel documento sindacale “..di costituire gruppi di lavoro con rappresentanti ministeriali e esponenti Cgil-Cisl-Uil, al fine di individuare i criteri in grado di poter misurare il diverso impatto delle attività lavorative sulla speranza di vita.” Ovvero siamo fermi da circa un anno e ora …. allunghiamo di un altro!

Un secondo esempio è  quello “per l’istituzione di una pensione di garanzia che possa riconoscere e valorizzare ai fini previdenziali, le situazioni di discontinuità lavorativa, il lavoro e le contribuzioni povere, l’attività di cura, studio e formazione e a tale proposito proponiamo la definizione di un Memorandum che fissi i principi e i reciproci impegni futuri.” Oltre ai caratteri indefiniti di questa richiesta tutto slitta ad un Memorandum ovviamente per la prossima legge di bilancio!!

Scivolamenti delle principali richieste per gli anziani e pochissime richieste presentate o per i giovani, neppure un risveglio parziale inserendo la richiesta di coprire con contributi figurativi, a carico dello Stato, gli anni di studio per conseguire la laurea, anche con effetto retroattivo fino alle lauree del 2000. Nessun segnale, la solita negativa musica sindacale confederale di questi tempi!

Si può anche notare che nel comunicato unitario confederale per la mobilitazione del 14 ottobre non è più citato il punto 11  del documento unitario confronto previdenza 2017, relativo alla possibilità di conferire i fondi pensioni integrativi alle aziende per programmi d’investimento. Quel punto 11° punto è formulato in modo generico, con gli investimenti c’è sempre un rischio, salvo che siano esplicitate particolari clausole per i fondi pensioni investiti dai lavoratori, cosa per ora non data.

Chi ci sarà davanti alle Prefetture? Stante il fatto che le assemblee sui luoghi di lavoro non fanno più parte dell’iter per sensibilizzare e far partecipare i lavoratori alle scelte, che I testi allegati (locandina e volantone unitario) sono difficilmente traducibili in linguaggio comprensibile in assemblee diverse  da quelle di sindacalisti, operatori e collaboratori.

Si precetteranno i circa 25.000 sindacalisti a tempo pieno (segretari e operatori) che fanno parte degli organici di Cgil, Cisl, Uil? Anche questa opzione non sempre da i risultati sperati!

Probabilmente davanti alle Prefetture, come avviene da tempo, ci saranno in gran parte solo pensionati che sono stati militanti attivi del sindacto, oltre a quelli che operano nelle strutture centrali e nel territorio.

Auspichiamo di essere smentiti ma…la mobilitazione ha parecchie similitudini con quelle definite in gergo sindacale “..manifestazione o sciopero a babbo morto”, cioè una mobilitazione postuma. in questo caso alla legge di bilancio 2017, già definita nei suoi capisaldi e paradigmi.

Quello che segue è il comunicato Cgil-Cisl Uil Confedeferale per il 14 ottobre.

Quella che il Governo si appresta a varare non è una legge di bilancio che non soddisfa pienamente i sindacati. Per tale motivo Cgil Cisl Uil, come si legge in una nota unitaria, organizzano manifestazioni, in tutte le province, davanti alle sedi delle Prefetture, sabato 14 ottobre,  a sostegno dei tavoli di trattativa in corso con il Governo.

 "La decisione -scrivono le organizzazioni sindacali- è stata assunta al termine delle riunioni dei rispettivi organismi delle tre organizzazioni sindacali, che si sono riuniti ieri e oggi. I Sindacati chiedono che in legge di bilancio siano inseriti una serie di provvedimenti in materia di lavoro, previdenza, welfare e sviluppo.

In particolare, Cgil, Cisl, Uil rivendicano: più risorse sia per l’occupazione giovanile sia per gli ammortizzatori sociali; il congelamento dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita; un meccanismo che consenta di costruire pensioni dignitose per i giovani che svolgono lavori discontinui; una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla pensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura; l’adeguamento delle pensioni in essere; la piena copertura finanziaria per il rinnovo e la rapida e positiva conclusione dei contratti del pubblico impiego; risorse aggiuntive per la sanità ed il finanziamento adeguato per la non autosufficienza.

Una legge di bilancio che voglia avere il carattere dell’equità e dello sviluppo deve tenere conto di tali richieste che Cgil, Cisl, Uil hanno avanzato ai tavoli di confronto. La mobilitazione, capillare e diffusa, -concludono le sigle sindacali- sosterrà queste rivendicazioni. 

Per saperne di più aprire gli allegati

Allegato:
documento-unitario-confronto-previdenza_2017.pdf
volantino-cambiare-le-pensioni_25-9-17_1.pdf
pensioni_documenti_dal_sito_cisl.it_.doc
le_11_proposte_cgil-cisl-uil.doc
legge_di_bilancio_mobilitazione_14-10-17.doc

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