Loi travail, Macron sposa il modello americano? "Tedesco, francese, americano … la modellistica non aiuta a capire il senso politico della riforma di Macron", Giovanni Graziani, redazione il9marzo, inizia così il suo commento. I primi annunci giornalistici sulla riforma del lavoro in Francia parlavano (sia il Manifesto che il Sole 24 Ore, tanto per citare due valutazioni politicamente opposte) di un passo verso il modello "tedesco". Ma c'è anche chi, come Conquiste del lavoro, ha sostenuto invece la convergenza verso il modello "americano". E qualche analogia la si potrebbe trovare anche con il "modello italiano", nel senso che da noi tutte le riforme degli ultimi vent'anni almeno (si potrebbe dire: tutte le riforme della "seconda repubblica") rispondono alla logica di creare occupazione concedendo flessibilità regolativa alle imprese (come il famoso "articolo 8").(…)

Conclude l’articolo (allegato) sottolineando un punto che altri commentatori (v.allegati) non mettono in evidenza: E l'idea di aggirare l'ostacolo con il voto a maggioranza fra i lavoratori dell'azienda era stata rivendicata dalle imprese tedesche una ventina d'anni fa, ma non è mai stata accettata. In altre parole, Macron decide oggi di fare in Francia ciò che la Germania vent'anni fa non ha voluto  fare, raccogliendone oggi i risultati.

Per maggior informazione leggere gli articoli allegati, pubblicati su Conquiste del Lavoro,  il Sole24ore, il Manifesto.

 

 

 

Allegato:
loi_travail_la_modellista_non_basta_a_capire_graziani.doc
loi_travail_macron_sposa_il_modello_americano_arzilla_cdl.doc
macron_mette_di_nuovo_mano_alle_leggi_sul_lavoro_merlo_manifesto.doc
macron_va_avanti_con_la_loi_travail_sorrentino_sole.doc

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