LO STIPENDIO INDECENTE DI BONANNI – S.Cannavò – cislini sempre silenti? –

Da quando è diventato segretario nel 2006 è salito con il suo stipendio velocemente fino a 336 mila euro lordi. L'addio alla Cisl ha scoperto il vaso di Pandora su cui sedeva un dinosauro del sindacalismo italiano, e il Fatto, in un articolo a firma di Salvatore Cannavò, ci racconta come è salito il suo stipendio da quando è diventato segretario generale della Cisl. Cose che sono state mette in parte  in circolazione nel Palazzo di Via Po 21 per "dare una spinta"  per le dimissioni ( che dovevano già avvenire alcuni mesi prima per raggiunti limiti d'età) dell'anziano leader, che poi è  stato compensato, inaspettatamente, con la nomina a Direttore del Centro Studi di Firenze.

Una cosa mai avvenuta nella storia della Cisl per chi aveva ricoperto la carica di Segretario Generale dell'organizzazione. Oggi è cosa normale?

Due giorni dopo, su Conquiste del Lavoro,   Bonanni risponde al “Fatto quotidiano”

Egregio Direttore, Mi sorprende che un giornale come “Il fatto Quotidiano” abbia dato credito ad un plico, contenente illazioni anonime nei miei confronti e dati coperti dalle leggi sulla privacy, tra l'altro palesemente trafugati e sapientemente distorti. Mi riservo di valutare nei prossimi giorni gli elementi di diffamazione, sia in sede penale sia in sede civile, anche per tutelare l'immagine dell'organizzazione nella quale ho militato per tutta la vita. Voglio precisare che la mia pensione netta ammonta a 5.122 euro mensili, dopo 47 anni di regolari contributi e frutto del calcolo sugli ultimi dieci anni di versamenti. Questa è l'unica cifra vera.

Tutto il resto sono illazioni farneticanti. E’ certamente una pensione in linea con quella di chi ha ricoperto importanti incarichi nelle varie attività politiche e sindacali, soprattutto dopo 47 anni di contribuzione.

Quanto alla mia ultima retribuzione del 2011, usata da qualcuno a pretesto della campagna di denigrazione, voglio altresì precisare che essa assommava necessariamente, come tutti i dirigenti di grandi organizzazioni, le competenze di fine mandato, arretrati ed altri bonus “una tantum” legati alla carica ed alla funzione che ho ricoperto negli ultimi otto anni co me segretario generale della Cisl.

Cordiali saluti     Raffaele Bonanni       Conquiste del Lavoro 31 ottobre 2014

Allegato

  • Lo stipendio indecente di Bonanni di Salvatore Cannavò – Il Fatto Quotidiano 29-10-2014

Allegato:
stipendio_indecente_di_bonanni.pdf
lettera_agli_iscritti_cisl_torino_canavese_.pdf

6 commenti
  1. antonio-ferigo-d74
    antonio-ferigo-d74 dice:

    All’inizio dell’esperienza di sindacalmente, qualche anno fa, dedicammo a Bonanni non poche attenzioni, ( il Bonanni pensiero ). Alcune di commento e critica sindacale. Il segretario della CISL, pervicace comunicatore, non mancava di darne occasione. Altre ironiche tanto per sorridere un po’. Del resto le sue esternazioni parlavano da sole, dal ” Se Silvio mi chiama”, a cena possibilmente, al ” voglio un partito per difendere l’autonomia del sindacato”, sino alle battute insolenti sul sindacato greco con tanto di vignetta satirica. Evitammo di rincarare la dose informando sul periodo di formazione sindacale di Bonanni, ampiamente descritto da un articolo, non smentito, su un giornale abruzzese a firma di un ex segretario della CGIL. A alcuni fondatori di sindacalmente non manca il senso di responsabilità verso l’organizzazione e “sputtanare” il segretario non è bene.Personalmente smisi di scrivere sulle performances del segretario generale della CISL.
    Di cosa si trattava ? Cambiamenti di corrente sindacale quando era ancora un iscritto e funzionario della Cgil, anche per sguggire a rimborsi non ben giustificati oltre che a dissensi politici non ben spiegati. Insomma per essere brutali si trattava di comportamenti poco corretti rigurdanti la pecunia: i soldi, i rimborsi. Vedo che il vizio non è venuto meno. o meglio, se allora era una violazione dell’etica, dopo di violazione non ve n’è più stata. Resta l’etica ma come direbbero i post moderni citando magari machiavelli ,con questa non si mangia. Non sono tempi belli per l’ex segretario CISL. La professoressa Fornero, con non poca malizia ma parecchia conoscenza dei fatti ha detto ” Bonanni era assiduamente da Sacconi “.Non per il karaoke. Ministro noto per il suo livore anti-comunista ( per lui ci sono ancora !). Certo frequentare Sacconi merita adeguato riconoscimento. Non è forse il merito di sinistra ?

    Toni Ferigo

    Rispondi
  2. Rodolfo Vialba
    Rodolfo Vialba dice:

    Da iscritto alla CISL dal lontano 1960 sono rimasto scioccato leggendo su “Il Fatto Quotidiano” di oggi quale era lo stipendio percepito da Bonanni come Segretario Generale della CISL. E’ semplicemente scandaloso oltre che eticamente e moralmente ingiustificabile che il suo stipendio sia passato dagli 80.000 euro del 2006 ai 336.260 del 2011 e che oggi percepisca una pensione di 5.391,50 euro netti al mese. E’ un’offesa per le persone che lui rappresentava considerato che la media delle pensioni, nel 2013, era di 1.547 euro mensili per gli uomini e 1.081 euro per le donne. Afferma inoltre Il Fatto Quotidiano che Bonanni percepisce la pensione già dal 2012. Considerato che Il Regolamento di attuazione dello Statuto della CISL all’Art. 13 afferma “I componenti delle segreterie di categoria possono mantenere la carica sino al 65° anno di età, a condizione che non siano titolari di pensione e indipendentemente dalla erogazione effettiva della stessa a seguito di rapporti di collaborazione o di lavoro subordinato attivati dall’interessato”, mi chiedo per quali oscure ragioni tutto il gruppo dirigente della CISL a tutti i livelli, che non poteva non sapere di tutto questo, abbia tollerato tali comportamenti del Segretario Generale e una tanto palese violazione delle regole che liberamente la CISL si è data ma che nessuno può liberamente violare. Anche questo è inaccettabile e inammissibile.
    R. Vialba

    Rispondi
  3. armando michelizza
    armando michelizza dice:

    Sono iscritto alla Cisl da quando ho iniziato a lavorare (1967)e sono stato dirigente territoriale della Cisl (segretario Cisl di Ivrea fino al 1985). Ricordo che ne facevamo un punto d’onore e di “normalità” avere stipendi uguali a quelli medio-bassi dei lavoratori con cui facevamo attività sindacale.
    Ma passato lo sconcerto e la indignazione (sì indignazione) mi pongo alcune domande:
    – ma gli altri della segreteria non sapevano? e se sapevano possono oggi dirigere la Cisl dopo aver coperto Bonanni?
    – posso continuare a contribuire allo stipendio di Bonanni (direttore del Centro Studi di Firenze) attraverso la mia iscrizione al sindacato?
    – la mia (buona) pensione di 1.201 Euro netti mensili dà alla Cisl 70-80 Euro all’anno. Non farei meglio a sostenere qualche associazione umanitaria?
    Ci pensavo da tempo ora la misura è colma.
    Armando Michelizza

    Rispondi
  4. redazione-d84
    redazione-d84 dice:

    Un primo passo di chiarezza ma bisogna rimarcare con forza che le verifiche servono per far emergere la massima trasparenza sulla vicenda chiedendo l’esibizione dell’estratto INPS, tabulato inps per il calcolo della pensione e tabelle salariali. del regolamento e buste paga,
    Solo facendo la massima chiarezza al nostro interno potremo rispondere all’esterno. Non solo ma se quello passato dai media corrispondesse a verità si dovranno prendere i prevvedimenti del caso a tutela dell’organizzazione e degli stessi dirigenti, militanti ed iscritti che in maniera onesta , spesso gratuita e con stipendi che fanno i conti veri con i bilanci si battono per 24 ore al giorno per la Cisl.
    Misure di tutela che dovrebbero coinvolgere, sempre dopo le verifiche di trasparenza , chi ha beneficiato e chi ha permesso tutto ciò mettendo in campo misure anche statutarie, se serve per impedire il ripetersi di tali situazioni.
    Allo scopo di far riscoprire lo spirito cislino , niente privilegi, informare e stare vicino a chi rappresentiamo, in onestà e correttezza senza tentennamenti.
    GAETANO QUADRELLI responsabile ufficio vertenze Cisl Torino e Canavese

    Rispondi
    • Anonimo
      Anonimo dice:

      Intanto è una buona iniziativa per iniziare a fare trasparenza. Necessari sono i controilli fatti da “revisori” esterni e professionisti o non da “revisori” nominati all’interno dell’apparato sindacale e quindi legati alla gerarchia apicale. LI nuovi statuti devono porre attenzione ai controlli e alla trasparenza attraverso i “bilanci” delle categorie e non con semplici “rendiconti”. Questo renderà possibile la trasparenza oltre ad una buona fetta di onestà e di moralità che sembra essere scomparsi dalle figure dirigenzialie d apicali della CISL Anonimo

      Rispondi
  5. giovanni baratta
    giovanni baratta dice:

    sono anche io scandalizzato nello scoprire che, salvo smentite, bonanni si sia aumentato la pensione con i soldi dei lavoratori. da tempo penso che anche nel sindacato ci sia una retributiva che premia eccessivamente i vertici rispetto a chi lavora alla base, ma non pensavo si arrivasse a tanto con la complicità di tanti.
    con la riforma organizzativa voluta dalla cisl si punta al territorio, luogo di confronto sui problemi concreti degli iscritti e dei cittadini. si chiede anche di riscoprire il piacere della militanza “volontaria e gratuita”. con che coraggio e con che autorevolezza si può chiedere a un delegato o a un pensionato iscritto cisl di fare presenze e servizi a gratis se il capo e il vertice dell’organizzazione approfitta in questo modo dei soldi delle tessere? semplicemente non si può a meno che non si chieda conto e non si chiedano i danni. unico modo per dimostrare che i soldi delle tessere vengono usati bene.
    Giovanni Baratta

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *